Sesso, chi non lavora fa (meglio) l’amore. Anche in tempi di crisi

Il dato è tratto della ricerca commissionata dalla Fondazione Pro - per il benessere maschile all'Istituto di Ricerca Ipsos

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Chi non lavora…fa l’amore. Il dato è tratto della ricerca commissionata dalla Fondazione Pro – per il benessere maschile all’Istituto di Ricerca Ipsos. E di fatto “sbugiarda” le famose parole contenute nel brano di Adriano Celentano e Claudia Mori, che ha vinto il Festival di Sanremo nel 1970. Infatti, il 30 per cento di chi non lavora esprime una elevata soddisfazione per la qualità della propria vita sessuale. Tra chi lavora la percentuale si abbassa al 23 per cento e tra i pensionati scende al 17 per cento (per forza di cose). Insomma, senza un’occupazione stabile c’è più tempo a disposizione per altre…attività. Anche per alzare la qualità sotto le coperte. Mica male in tempi di crisi, fuori e dentro al letto.     

Appuntamento a Napoli
E’ abbastanza soddisfatto il 57 per cento degli occupati, il 51 per cento dei pensionati e il 39 per cento di chi non lavora. La ricerca completa sarà presentata a Napoli in occasione della Giornata internazionale della salute maschile, il 19 novembre, dalle ore 9, presso la sede dell’Unione Industriali Napoli. Con il presidente della Fondazione Pro, Vincenzo Mirone, ne discuteranno tra gli altri: il filosofo Aldo Masullo, il presidente dell’Ipsos, Nando Pagnoncelli, Luigi Nicolais, Aurelio de Laurentis, Paolo Scudieri e la giornalista Rai Isoradio, Maria Laura Veneziano.

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