Sezze, via libera dalla Regione Lazio a tutela delle impronte di dinosauri

Il sito denominato ex Cava Petrianni è stato rinominato Fosso Brivolco. Le orme risalgono a circa 95 milioni di anni fa

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La zona sud del Lazio era piena di dinosauri. La scoperta di qualche anno fa delle impronte dei dinosauri a Sezze ha fatto il giro del mondo perchè si tratta della più importante scoperta paleontologica del Centro Italia. Del resto, le orme risalgono a circa 95 milioni di anni fa e quindi hanno cancellato la convinzione che non ci fossero terre emerse nel Mediterraneo. I Monti Lepini, dunque, erano popolati da brontosauri e carnivori bipedi. Insomma, dinosauri di media statura. Proprio in questi giorni è arrivata la svolta dal palazzo della Regione Lazio perché si è «concluso l’iter di tutela di uno dei più importanti siti paleontologici italiani, tra i più rilevanti in ambito europeo, ampliando il Monumento Naturale Superfici calcaree con impronte di dinosauri presso il sito denominato ex Cava Petrianni e rinominandolo Fosso Brivolco e superfici calcaree con impronte di dinosauri, nel comune di Sezze in provincia di Latina». La comunicazione è arrivata in una nota dell’Assessorato Agricoltura, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Ambiente e Risorse Naturali.

Importanza culturale
La nota si chiude così: «L’importanza culturale del sito è tale anche per la presenza, nell’attuale perimetro, di ulteriori testimonianze di eccezionale rilevanza per la preistoria dell’uomo, con grotte, pitture rupestri e giacimenti paleolitici, nonché evidenze monumentali di età romana legate al municipio romano dell’antica Setia, oggi Sezze. Un ulteriore volano per l’economia sostenibile del territorio». 

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