Shopping on line, ora anche la spesa si fa sul web e si ritira in negozio

Si mettono i prodotti scelti nel carrello virtuale e, con un codice, si passa a ritirare la spesa già pronta dopo il lavoro o la domenica in spazi speciali

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Click and collect, clicca e ritira. Si fa lo shopping online e si ritira in negozio. O magari si entra in un negozio, si prova un abito o un paio di scarpe e, se la taglia richiesta non è disponibile, si ordina online scegliendo l’opzione “ritiro in negozio” (ovviamente quello più vicino a casa e comodo da raggiungere), risparmiando di conseguenza sulle spese di spedizione. Una mail o un messaggio sul cellulare avvertono il cliente che l’ordine è pronto e può essere ritirato.

Ma non è questa la novità. La novità è che adesso si può fare la stessa cosa anche con la spesa alimentare. Si mettono i prodotti scelti nel carrello virtuale e, con un codice, si passa a ritirare la spesa già pronta dopo il lavoro o la domenica in spazi speciali. O meglio, una domenica ogni due, se la legge sulle aperture domenicali a settimane alterne sarà approvata.

L’esperienza della Coop
Prima tra tutti Coop sta sperimentando tra Lombardia e Liguria un particolare click and collect attraverso l’utilizzo di armadietti digitali impostati a varie temperature che possono contenere la spesa – dai surgelati ai prodotti da banco – senza che nulla si deteriori fino al momento in cui il cliente passerà a ritirare. Una volta che la spesa viene preparata dagli addetti, ogni singolo armadietto viene ovviamente bloccato e potrà essere aperto solo con il codice posseduto esclusivamente dal cliente. Questo sistema permette innanzitutto di risparmiare tempo ma soprattutto di avere informazioni dettagliate sui prodotti scelti: ogni prodotto, infatti, ha una propria scheda dove sono riportati tutti i dati relativi alla provenienza, alla composizione, alla conservazione, ai valori nutrizionali in modo che il cliente, pur non potendo tenere fisicamente tra le mani il prodotto quando fa l’acquisto online, può comunque avere l’assoluta garanzia su ciò che ha scelto.

Il commercio online, dunque, se ben organizzato e sicuro, è certamente un’opportunità sia per i negozianti – che ormai lo stanno integrando sempre più con lo shopping fisico – che per i clienti.

La catena sta sperimentando anche l’uso degli smartphone per il self scanning, la scansione dei codici dei prodotti con eventuale pagamento finale automatico; e dei monitor interattivi nei punti vendita.

Tecnologia al servizio del consumatore
Non è un caso che nel 2018, secondo uno studio dell’Osservatorio innovazione digitale nel retail del Politecnico di Milano, la maggior parte degli investimenti dei negozianti sono stati indirizzati principalmente nei sistemi per accettare pagamenti innovativi, in soluzioni a supporto della fatturazione elettronica, in sistemi di cassa evoluti e nel mobile pos. Ma anche nell’automazione delle vendite tradizionali o nello sviluppo di quelle online in negozio e nei sistemi per l’accettazione di coupon e programmi fedeltà fino addirittura al monitoraggio dei clienti all’interno del negozio e alle vetrine intelligenti, quasi senza soluzione di continuità tra reale e virtuale. Nel settore dell’abbigliamento Berska, ad esempio, ha ridisegnato lo shopping grazie all’utilizzo di app e specchi smart “parlanti” grazie ai quali è possibile cambiare taglia o colore con un gesto. O anche Marina Militare ha inaugurato camerini intelligenti e interattivi e chioschi digitali.

Una formula che è ormai un trend globale in grado di spalancare nuove frontiere sia per i negozianti che per i clienti in termini di risparmio di tempo e di denaro, di garanzia di qualità e di sicurezza nell’acquisto.  E ai consumatori tutto ciò che è gratis, pratico e veloce piace.