Siae, le battaglie di Mogol tra copyright e artisti in fuga

La sfida in Europa è contro YouTube e Facebook, sul piano nazionale contro Soundreef, che si è accaparrato artisti come Fedez e D’Alessio

copyright

Con le parole ci sa fare. Questa, al momento, è l’unica certezza. Mogol ha preso in mano la Siae da presidente nel mezzo del tornado copyright, nel cuore della battaglia contro Facebook e YouTube che si sta giocando in Europa. Cosa eredita uno degli autori più apprezzati del panorama musicale? Il 2017 è stato un anno segnato da alti e bassi per quanto riguarda il pubblico al cinema, a teatro, ai concerti, allo stadio, nelle sale da ballo e ad ogni altro genere di spettacolo e di eventi sportivi. In generale si è registrata una crescita della spesa al botteghino (+0,71 per cento) e soprattutto del volume d’affari (+4,45 per cento), a cui si sono contrapposte una diminuzione dell’attività di spettacolo (-2,56 per cento) e una perdita negli ingressi (-4,31 per cento). Il gap ha determinato un aumento del prezzo medio praticato pari al 5.25 per cento.  

Sale la musica, male il cinema
Il settore cinema ha perso più di 14 milioni di spettatori. E’  diminuito il numero di spettacoli (-2,61 per cento) rispetto all’anno precedente. In notevole flessione anche gli ingressi (-12,48 per cento) con la spesa al botteghino diminuita del 10,88 per cento, la spesa del pubblico in calo del 9,55 per cento e il volume d’affari ridotto del 9,59 per cento. Ha influito negativamente la grande performance realizzata nel 2016 dal film “Quo vado” che ha sfiorato i 10 milioni di spettatori. Insomma, senza Checco Zalone i numeri sono crollati. Il film campione d’incassi è stato La bella e la bestia, con circa 3,4 milioni di biglietti venduti: praticamente un terzo della pellicola di Zalone. Segno più per l’attività concertistica che ha fatto registrare i migliori risultati rispetto al 2016, con una sostanziale tenuta dell’offerta di spettacoli (-0,14 per cento), un incremento degli ingressi (+1,49 per cento) e della spesa al botteghino (+7,73 per cento) e con un considerevole aumento del volume di affari (+7,20 per cento). Il settore dei concerti di musica leggera è quello che ha ottenuto i migliori risultati relativamente agli ingressi (+3,19 per cento), alla spesa al botteghino (+10,16 per cento) e al volume d’affari (+9,17 per cento), grazie anche ad una buona stagione di eventi, rafforzata dal grande concerto di Vasco Rossi di Modena che ha segnato il record mondiale di presenze (225.173 ingressi). Gli altri settori? Lo sport prosegue il suo trend di crescita, l’attività di ballo e concertini ha subito una contrazione, ottimo l’andamento delle attrazioni dello spettacolo viaggiante, bene anche i risultati per le attività di mostre ed esposizioni.  

Siae vs YouTube e Facebook
L’Europa sta per decidere sulla questione copyright. E la Siae si sta battendo in prima linea «per contrastare la minaccia crescente del “Value Gap”, il divario tra quanto viene generato dai contenuti creativi in rete e quanto viene restituito a chi ha creato quei contenuti – si legge sul sito ufficiale – Il nodo della questione è il dibattuto articolo 13 della Direttiva, che chiarisce la responsabilità delle piattaforme di condivisione dei contenuti in termini di tutela del diritto d’autore. Tra queste si trovano, ad esempio, Facebook e YouTube (Google), finora esentate da ogni onere nei confronti dei titolari di copyright in virtù del cosiddetto regime di “Safe Harbor” istituito nel 2000 con la Direttiva sull’e-commerce. Qualora approvato, l’articolo 13 introdurrebbe regole più stringenti nella negoziazione delle licenze tra i titolari dei diritti e i “giganti del web”, che ad oggi possono invece sottrarsi a questo obbligo, o decidere a loro discrezione se e come negoziare».

Artisti in fuga
L’altra patata bollente che la Siae di Mogol ha tra le mani riguarda l’addio di alcuni artisti che hanno preferito firmare con i concorrenti, con Soundreef. Non mancano nomi importanti che potrebbero trascinare altri: spiccano quelli di Fedez, Enrico Ruggeri, J-Ax, Gigi D’Alessio, Fabio Rovazzi, Nesli, Noyz Narcos, 99 Posse e Dark Polo Gang. Contenere questa emorragia sembra una priorità, forse sullo stesso piano della grana copyright.  

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here