Sicurezza informatica, nuovo master contro hacker e pericoli della rete

Un settore lavorativo in crescita e che promette tempi di impiego rapidi, sui quali l’Università Bocconi e il Politecnico di Milano hanno deciso di scommettere

sicurezza informatica

Con un importo annuo di 400 miliardi di euro spesi a livello globale per contrastare il fenomeno degli attacchi informatici, e un pericolo crescente per la vulnerabilità dei database sia del settore pubblico sia delle aziende private, aumenta in maniera esponenziale, e continuerà a farlo nel medio termine, la richiesta di operatori capaci di contrastare hacker e pirati informatici. In poche parole, da qui ai prossimi cinque anni ci sarà sempre più bisogno in ogni settore produttivo dei cosiddetti “security manager”, ossia esperti di sicurezza informatica in grado di affrontare e prevenire le emergenze derivanti da tentativi di manomissione di server, oltre a garantire la sicurezza della navigazione delle imprese e delle realtà pubbliche.

Professioni del futuro
Si apre di conseguenza un’interessante prospettiva lavorativa per migliaia di giovani a caccia di una professione nuova e stimolante, i quali, specializzandosi in sicurezza informatica, avranno la concreta speranza di trovare rapidamente un impiego. I corsi per una formazione di questo genere sono però agli inizi e ancora pochi a livello europeo, ma qualcosa in Italia si muove: a Milano, ad esempio, è stato presentato il primo master italiano in cyber risk, ideato e organizzato da due enti di ricerca di indiscussa fama quali il Politecnico di Milano e l’Università Bocconi della medesima città. Attivo a partire dall’anno accademico 2019-2020, il master ha come obiettivo quello di formare appunto personale, a beneficio delle imprese, in grado di svolgere il ruolo di “sentinella” della rete aziendale, capace cioè di riconoscere in tempo utile i pericoli di attacco provenienti dal web e di salvare i dati sensibili. Le aziende, non solo quelle medio-grandi, hanno infatti urgente ed assoluto bisogno di operatori con questo profilo: «Entro il 2021, solo in Europa, sarà necessario formare 3 milioni di lavoratori in cybersicurezza», ha affermato Beatrice Covassi, capo della Rappresentanza italiana a Bruxelles, nel corso del convegno “Il Cybersecurity ACT: strategia europea e priorità dell’Italia”.

Studiare da manager della cybersicurezza a Milano
La ricerca pubblica e privata rappresentata, rispettivamente, dall’Università Bocconi e dal Politecnico di Milano, hanno dunque unito le forze per dare vita ad un nuovo corso specialistico post laurea con l’obiettivo di formare esperti di cyber risk e di sostenere le imprese innovative, attraverso un master che partirà il prossimo anno accademico.

Si tratta del “Master of Science in Cyber Risk Strategy and Governance”, riservato ad un ristretto e ben motivato gruppo di laureati che intenderanno investire le proprie energie e competenze in un segmento occupazionale che appare a secco di figure idonee, e che nei prossimi anni, in base ai dati forniti, tra gli altri, dalla European organization for security per bocca del suo presidente Giorgio Mosca «assorbirà un elevato numero di professionisti, i quali non basteranno comunque a soddisfare la domanda di lavoratori del mercato europeo. E si tratta di un mercato, quello della formazione e della didattica nella sicurezza informatica, che mette in movimento ogni anno ben 120 miliardi di euro».

Tornando al master di Milano in Cyber Risk Strategy and Governance, i corsisti saranno in tutto 50, e dovranno seguire una ferrea preparazione con lezioni tutte in lingua inglese, che riguarderanno temi più sociali ed economici trattati dai docenti della Bocconi, ed argomenti più squisitamente tecnico-informatici illustrati da professori del Politecnico. «Il Politecnico di Milano apporterà le proprie competenze di information technology e ingegneria, mentre la Bocconi curerà la formazione di scienze sociali quali economia, management, finanza e politiche pubbliche, diritto. Matematica e statistica saranno due discipline centrali per il corso», hanno spiegato in una nota stampa congiunta i due atenei.

Per informazioni sul master cliccare qui

 

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