Sicurezza, islamici a Matteo Salvini: «Abbiamo paura, proteggici»

Il presidente dell'Ucoii, Yassine Lafram, ha scritto una lettera al ministro dell'Interno chiedendo un intervento immediato

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La strage in Nuova Zelanda ha alzato il livello di attenzione sulle posizioni anti-islam nel mondo. Il presidente dell’Ucoii (Unione delle Comunità Islamiche d’Italia), Yassine Lafram, ha scritto una lettera aperta a Matteo Salvini, leader della Lega e ministro dell’Interno, per chiedere maggiori tutele per i credenti, più sicurezza e in generale più controlli nei pressi delle moschee sparse per la Penisola.

Il testo completo della lettera
«Egregio Sig. Ministro dell’Interno, alla luce dei recenti fatti di cronaca internazionale e del crescente sentimento di sconcerto e timore che ha colto la nostra comunità musulmana chiediamo rispettosamente un Suo intervento per tutelare gli uomini e le donne di fede che ogni giorno si riuniscono nei centri islamici per lo svolgimento delle proprie attività congregazionali e religiose. Come noto le moschee, gli enti associativi e i centri islamici sono impegnati, da sempre, in tutto il territorio nazionale, per l’integrazione dei cittadini di fede musulmana che vengono esposti alle insidie di una propaganda islamofoba e i cui esiti si fanno sempre più pericolosi per la cittadinanza tutta e per i cittadini di fede musulmana in particolare. Nel rinnovare la nostra piena fiducia nelle istituzioni repubblicane e nel lavoro da esse svolto e da Lei rappresentate in funzione di Ministro dell’Interno, auspico come cittadino italiano e come Presidente dell’Unione delle Comunità Islamiche d’Italia, che venga al più presto assicurata una costante vigilanza e tutela da parte delle forze dell’ordine dei luoghi dove le nostre comunità locali si riuniscono quotidianamente, e con maggiore affluenza ogni venerdì, al fine di tutelare l’incolumità degli stessi e della cittadinanza intera. Certo di un Suo cortese riscontro e della predisposizione da parte del Ministero dell’Interno di tutte le misure di sicurezza e prevenzione atte a tutelare i cittadini ribadiamo la nostra massima disponibilità a collaborare con gli enti preposti al fine di permettere una vigilanza dei vari centri in cui si riuniscono i fedeli musulmani. Cogliamo l’occasione per inviare i nostri migliori saluti».