Sicurezza, Salvini fa partire la circolare per il censimento dei campi rom

Il ministro dell'Interno conta di avere sul tavolo i dati ufficiali tra la fine del mese di luglio e inizio agosto

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Due settimane per avere il quadro generale, per tracciare un vero e proprio censimento sui campi rom. In nome della sicurezza. Matteo Salvini, ministro dell’Interno e leader della Lega, ha firmato una circolare diretta a tutti i prefetti d’Italia per ottenere una relazione sulla presenza di insediamenti rom, sinti e caminanti. L’obiettivo del Viminale? Avere i dati ufficiali e certi per arginare le realtà abusive, per mettere in moto la macchina per eventuali sgomberi. Come detto, Salvini conta di avere sul tavolo il censimento tra la fine del mese di luglio e inizio agosto.  

Il testo
Nella circolare si ribadisce «la rilevanza di un costante monitoraggio sui territori per la tempestiva attivazione, in sinergia con i diversi interlocutori, in primis istituzionali, di incisive iniziative volte alla tutela del “complesso dei beni giuridici fondamentali” e degli interessi pubblici primari sui quali si basa la civile convivenza». Si fa riferimento al «recente incendio sviluppatosi all’interno del campo di Lamezia Terme, che ha posto l’esigenza – spiega la circolare – di una specifica attenzione sulle significative situazioni di illegalità e di degrado che frequentemente si registrano negli insediamenti che spesso si configurano un concreto pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica».

Si definisce «prioritaria l’attività di prevenzione volta a contrastare l’insorgere di situazioni di degrado» e «l’adozione di misure finalizzate alla riaffermazione della legalità». Quindi, prosegue la circolare, «si rende urgente l’attivazione di un più strutturato sistema di ricognizione” degli insediamenti “nel rispetto dei diritti della persona, e di successivo monitoraggio per seguire l’evoluzione delle singole situazioni, al fine di poter acquisire – in maniera costante – utili elementi di conoscenza e valutazione».

L’obiettivo è «porre in essere mirati interventi “di sistema” attraverso cui promuovere – secondo un organico e coordinato insieme di iniziative – l’osservanza delle regole nonché condizioni dimaggiore vivibilità dei contesti urbani, con ripercussioni positive sulla salubrità dell’ambiente». I risultati della ricognizione «da far pervenire entro quindici giorni all’ufficio di Gabinetto» spiega ancora la circola inviata ai prefettidal ministro dell’Interno, «potranno costituire una piattaforma di discussione in ambito locale per l’approfondimento delle singole situazioni e la massima sensibilizzazione dei sindaci».

Ai fini degli obiettivi si prevede «l’istituzione di ‘cabine di regia’con rappresentanti delle Regioni e degli Enti locali interessati, per consentire il progressivo sgombero delle aree abusivamente occupate attraverso l’esecuzione delle ordinanze di demolizione e rimozione delle opere abusive« nel contempo «attivando positive dinamiche di ricollocamento degli interessati».

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