Siamo il Paese delle porte blindate. Quasi 20 milioni quelle installate

Con le ferie estive aumenta anche la paura dei furti in casa

sicurezza

Su quasi 30 milioni di immobili dotati di utenze domestiche (acqua, elettricità, gas) sono installate quasi 19 milioni e 900 mila porte blindate. I sistemi d’allarme ammontano a 12,6 milioni. Oltre 10 milioni di abitazioni dispongono di inferriate a porte e/o finestre. Infissi e vetri anti-intrusione sono montati in 9,3 milioni di abitazioni. E in oltre 9,2 milioni di case ci sono telecamere per scoprire che cosa succede nei dintorni e/o all’interno dell’immobile. A rivelarlo è un’ indagine curata dal Centro studi Cna in collaborazione con Cna Installazione e Impianti.

Insomma sembra evidente che gli italiani hanno paura dei furti e il timore sale in concomitanza con le vacanze estive, quando si parte lasciando la casa incustodita. Questo, nonostante i dati ufficiali del Viminale indichino che nel 2017 i furti nelle abitazioni denunciati in Italia siano diminuiti di quasi il 10 per cento, passando dai 214.053 del 2016 a 192.681.

Ma quanto costa rendere sicura un’ abitazione? La Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa calcola una spesa che va da 4 mila a 16 mila euro. «Per una porta blindata si spende da 1500 a 5 mila euro – . scrive la Cna in una nota – I sistemi di allarme vanno da 150/300 euro (modelli economici)  passando per 300/500 euro (tipologia media) a 500/1000 euro per i prodotti semi-professionali. Per le telecamere interne bastano 100 euro, per le esterne tra i 120 e i 150 euro. Diverse le tipologie di inferriate alle finestre. I costi minimi sono di 120 euro al metro quadrato (mq) per l’inferriata estensibile in alluminio, di 200 euro al mq per l’inferriata fissa in ferro, di  400 euro al mq per l’inferriata a battente, di 600 euro al mq per l’inferriata a scomparsa. Le finestre anti-sfondamento hanno un prezzo di 200/250 euro al metro quadro».

 

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