Sicurezza sul lavoro, anche il bando Inail è motivo di scontro politico

La manovra taglia i fondi per il futuro, mentre l’Isi 2018 mette a disposizione 370 milioni. Di Maio: «Impegnati in prima linea». Gribaudo: «Vergognati»

sicurezza sul lavoro

Si mescolano cattive e buone notizie per lavoratori, aziende e imprenditori. Da un lato, infatti, bisogna fare i conti con la sforbiciata della manovra che ha tagliato i fondi per la sicurezza sul lavoro (-310 milioni tra il 2019 e il 2021 per finanziare progetti Inail), dall’altro lato va sottolineata la pubblicazione del bando Isi 2018 sulla Gazzetta Ufficiale di oggi. Il tema sicurezza, del resto, è più attuale che mai in Italia: le morti bianche, secondo l’ultimo rapporto dell’Istituto, sono cresciute dell’8.5 per cento, mettendo nel triste archivio 834 persone che hanno perso la vita nei primi nove mesi dell’anno.  

Il bando
L’Isi 2018 mette a disposizione delle aziende che vogliono investire in sicurezza e salute quasi 370 milioni di euro, per la precisione 369.726.206,00 euro. Sono incentivi a fondo perduto: qui si può consultare l’avviso pubblico. Si tratta della cifra più alta di sempre scorrendo le edizioni precedenti del bando. Tra gli obiettivi anche quelli di «abbattere in misura significativa le emissioni inquinanti, ridurre il livello di rumorosità o del rischio infortunistico o di quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali». Le domande devono essere presentate in modalità telematica sul sito ufficiale dell’Inial, per informazioni e assistenza si può contattare il numero 06.6001. Così Massimo De Felice, numero uno dell’Istituto: «Il bando Isi è un’iniziativa ormai strutturale unica a livello nazionale per la concessione di finanziamenti in conto capitale, che non ha eguali neppure in Europa. Organizzarla è complesso, ma con ogni nuova edizione stiamo cercando di semplificare il più possibile la procedura: per aiutare le aziende a individuare gli interventi per cui richiedere gli incentivi, ottimizzare l’utilizzo dei fondi e aumentare la partecipazione».

Scontro Di Maio-Gribaudo 
Luigi Di Maio, ministro del Lavoro e leader del M5S, si dice soddisfatto: «Come governo siamo impegnati in prima linea sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Il bando Isi è un impegno importante che aiuta concretamente le aziende a investire in sicurezza. Puntiamo come esecutivo a trasmettere il messaggio che realizzare processi di prevenzione del rischio diventi sempre più il modus operandi dell’agire aziendale, oltre le prescrizioni normative, come elemento culturale dell’impresa». Ma le critiche non mancano. Questa la reazione di Chiara Gribaudo, vice capogruppo del Partito Democratico alla Camera: «Mi domando davvero con che faccia il ministro Di Maio possa dichiarare di essere in prima linea per la sicurezza sul lavoro. Il bando Isi è uno strumento che esiste da anni e non è certo merito suo. I morti aumentano e nella Manovra la sicurezza e la salute del lavoro non ricevono un euro, ma un taglio di 310 milioni in tre anni, che il ministro ha addirittura annunciato con orgoglio. Si dovrebbe vergognare. La manovra del cambiamento l’hanno riscritta a Bruxelles, ma le misure contro il lavoro e i lavoratori hanno tutte il marchio di Lega e 5 Stelle».        

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