**Siria: Mosca, situazione si calmi prima possibile in nome sovranità paese**  

La Russia chiede che la crisi nel nordest della Siria “si normalizzi il prima possibile, prima di tutto in nome del rispetto del principio della sovranità del paese e della sua integrità territoriale”. Russia e Turchia mantengono contatti regolari, anche fra militari, sull’operazione militare lanciata ieri da Ankara oltre confine, ha aggiunto il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, citato dall’agenzia Tass, ricordando che Mosca “intende promuovere un dialogo fra Damasco e Ankera e anche con le organizzazioni curde”.  

“Come sapete, Recep Tayyp Erdogan (ieri, ndr) ha chiamato Vladimir Putin, e prima Mevlut Cavusoglu aveva chiamato me. Abbiamo un canale per la prevenzione dei conflitti, un canale per le comunicazioni regolari e i nostri ufficiali militari mantengono contatti regolari fra loro”, ha spiegato Lavrov. “Eserciteremo pressioni per l’avvio di un dialogo fra la Turchia e la Siria che è negli interessi di entrambi i paesi. E anche promuoveremo contatti fra Damasco e le organizzazioni curde che si impegneranno a rinunciare all’estremismo e al terrorismo”, ha quindi affermato. Da parte siriana e curda, si chiede che la Russia “impieghi le sue buone relazioni con tutte le parti coinvolte per assistere l’avvio di un tale dialogo”.  

Lavrov non ha nascosto che le preoccupazioni di Ankara circa la minaccia proveniente dal confine con la Siria avrebbero potuto essere risolte sulla base degli accordi già stipulati fra Damasco e Ankara, in particolare sulla base dell’Accordo di Adana del 1998, la cui attuazione – ha denunciato- è stata complicata dall’attività degli americani e della coalizione sulla riva orientale dell’Eufrate.