Siria, più del 60 per cento degli italiani condanna il conflitto turco-curdo

E' quanto emerge da un sondaggio dell'Swg sulla decisione del presidente turco Erdogan di attaccare i curdi. Inoltre, l'Istituto demoscopico ha raccolto le opinioni dei cittadini in merito al comportamento che dovrebbe tenere lo Stato italiano e sulle decisioni del presidente Usa, Trump

Siria

I recenti scontri tra le truppe turche e i curdi nella Siria nordorientale. Attualmente vige un cessate il fuoco che deve essere mantenuto, cercando una soluzione politica alla situazione. Lo ha spiegato il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini a margine della  ministeriale Difesa della Nato: «Abbiamo espresso parole molto ferme – ha dichiarato, riguardo – all’offensiva che la Turchia ha prodotto». Inoltre, ha aggiunto, è necessario, anche in relazione alle conseguenze umanitarie che si sono realizzate, «che vi sia una soluzione politica che mantenga il cessate il fuoco e che sostituisca l’opzione militare». Intanto, mentre, come riferito dall’agenzia di stampa Interfax secondo dichiarazioni del vice ministro degli Esteri russo Sergei Vershinin, le forze curde hanno iniziato a ritirarsi dalle zone al confine tra la Turchia e la Siria, arriva la denuncia di Amnesty International. Secondo l’ultimo rapporto dell’associazione, la Turchia avrebbe «costretto con la forza» i rifugiati siriani a tornare in Siria nei mesi precedenti il lancio dell’operazione “Fonte di pace” finalizzata a creare la cosiddetta «zona sicura» lungo i suoi confini.

L’errore di Erdogan
Il conflitto, che vede coinvolte le forze turche e quelle curde con Stati Uniti, Russia e Siria sullo sfondo, e le scelte fatte dai vari rappresentanti politici di questi Paesi è stato affrontato in una serie di sondaggi realizzati dall’Istituto Swg.
L’indagine, condotta su un campione rappresentativo nazionale di 1000 soggetti maggiorenni, ha visto il 62 per cento opporsi alle scelte del presidente turco Erdogan, giudicando il suo attacco contro i curdi immorale. Solo il 5 per cento si è espresso a favore di Erdogan, scegliendo l’opzione in cui si indicava che il presidente turco abbia agito bene, nell’ottica di liberare il territorio dai terroristi curdi.

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(Fonte: https://www.swg.it/politicapp)

La scelta di Trump: giusta o sbagliata?
Gli attacchi sono iniziati dopo che il presidente Usa, Donald Trump ha deciso il ritiro delle truppe americane dai confini siriani, in quanto i soldati statunitensi non avrebbero potuto restare coinvolti per altri 15 anni nella difesa di confini stranieri. Una scelta criticata dal 54 per cento degli intervistati secondo cui Trump ha tradito i curdi che avevano combattuto contro l’Isis (22 per cento); bisognava rimanere sul territorio per mantenere intatto l’equilibrio geopolitico (16 per cento); la scelta del presidente statunitense è stata dettata dalla convenienza politica (16 per cento).

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(Fonte: https://www.swg.it/politicapp)

L’Italia deve impegnarsi a far cessare il conflitto
I Paesi dell’Ue hanno condannato la condotta di Erdogan e anche l’Italia a più riprese ha espresso la sua disapprovazione dichiarando di essere pronta ad azioni contro la Turchia, come lo stop alla vendita di armi, se gli attacchi proseguiranno. L’importanza che il governo del nostro Paese si impegni per fermare l’offensiva turca in Siria è considerata fondamentale dal 58 per cento del campione. Analizzando la risposta in base alle simpatie politiche la pensano allo stesso modo il 64 per cento degli elettori della Lega, il 69 per cento di chi vota M5S e il 97 per cento del Partito democratico.

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(Fonte: https://www.swg.it/politicapp)

No alle minacce turche
Inoltre, gli italiani sono convinti che lo Stato e gli altri Paesi europei non debbano piegarsi alle minacce di Erdogan (67 per cento). Il presidente turco, infatti, aveva minacciato in caso di interferenze da parte dell’Ue, di liberare 3,6 milioni di profughi verso gli Stati dell’Unione. Solo il 12 per cento del campione ritiene rischioso proseguire il “muro contro muro” col governo turco, per evitare il rischio di una nuova crisi migratoria.

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(Fonte: https://www.swg.it/politicapp)