Siria, Richard Gere: “Imbarazzato da Trump” 

“Ci saranno tante persone uccise e danneggiate, e come cittadino americano mi vergogno profondamente per il comportamento del mio presidente”. Lo ha detto l’attore statunitense Richard Gere nel corso di una conferenza stampa a Firenze, in Palazzo Vecchio, prima di ricevere le Chiavi della Città da parte del sindaco Dario Nardella, commentando con i giornalisti la decisione del presidente americano Donald Trump di ritirare le truppe dalla Siria. 

“E’ chiaro – ha proseguito la star di Hollywood – che ha fatto scelte senza pensare alla gente, agli alleati, per i danni che deriveranno da una decisione affrettata. Sono profondamente deluso, imbarazzato, arrabbiato”. 

“Io davvero non mi preoccupo della politica, mi preoccupo delle persone. L’importante è seguire sempre gli impulsi umani positivi” ha detto l’attore statunitense Richard Gere, rispondendo a una domanda sul leader leghista Matteo Salvini e in particolare se lo considera “un baby Trump” sulle politiche migratorie. Nello scorso agosto Gere si era recato a Lampedusa ed era salito a bordo della nave Open Arms bloccata a largo dell’isola: una decisione criticata allora anche dal ministro dell’Interno. “Finché siamo in contatto con l’impulso umano che è sempre positivo, non conosco esseri umani interamente cattivi, anzi: il totale dell’essere umano è positivo – ha aggiunto la star di Hollywood citando la filosofia buddista di cui è seguace -. Finché siamo in contatto con questo possiamo superare ogni problema molto facilmente”. “Ci sono grandi problemi nella vita ma questa semplice cosa di aiutarci fra noi, sentire la sofferenza degli altri e prendere una decisione è estremamente importante, è da tenere presente – aggiunge Gere – Non è difficile, perché lo sentiamo tutti. L’importante è seguire questo impulso umano positivo e dare attenzione a questo impulso”. 

Nel primo pomeriggio Richard Gere è stato in visita alla Galleria delle Statue e delle Pitture. Circa un’ora la durata del tour tra i capolavori del museo, condotto dal direttore Eike Schmidt. Gere, che ha firmato autografi e voluto anche una foto di gruppo con i dipendenti degli Uffizi accorsi ad accoglierlo insieme al direttore, ha ammirato in particolare la pala di Ognissanti di Giotto, il doppio ritratto dei Duchi di Urbino, la Primavera del Botticelli, l’Annunciazione di Leonardo ed il Tondo Doni di Michelangelo. “Gere è un visitatore davvero attento e curioso – ha detto Schmidt al termine del tour – si è soffermato su ogni opera, studiando con pazienza i dettagli e facendo molte domande. Ha apprezzato moltissimo la Tebaide del Beato Angelico, sottolineando la somiglianza tra le figure dei santi padri in ritiro ascetico nel deserto e i monaci buddisti tibetani”.