Siria, truppe Usa finiscono sotto il fuoco turco: nessun ferito 

Proseguono per il quarto giorno consecutivo le operazioni militari della Turchia nel nord della Siria. Il ministero della Difesa di Ankara ha confermato stamani che sono 415 i “terroristi neutralizzati” dall’inizio dell”Operazione fonte di pace’. Si tratta, secondo il ministero, di miliziani delle Ypg, le Unità di protezione del popolo curdo che Ankara considera al pari dei gruppi terroristici. I militari turchi usano il termine “neutralizzati” per indicare i miliziani uccisi o catturati. 

E sotto il fuoco dell’artiglieria turca si sono ritrovate nelle ultime ore anche le truppe americane presenti nei pressi di Kobane. Lo ha reso noto Brook Dewalt, un portavoce del Pentagono citato dal Washington Post. Non ci sono state conseguente per i soldati americani. “L’esplosione è avvenuta a poche centinaia di metri da un sito all’esterno della zona del ‘meccanismo di sicurezza’, in un’area in cui i turchi sapevano della presenza delle forze americane”, ha sottolineato Dewalt. 

Il ministero della Difesa di Ankara ha chiarito che i militari turchi non hanno aperto il fuoco contro le truppe americane e ha precisato che “il fuoco è cessato dopo che ci è stata segnalata dagli Usa”. Ankara ha confermato un intervento dei suoi soldati in risposta a un attacco contro un suo avamposto militare a sud della città turca di Suruc. 

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