Solitudine, per superarla basta un vicino

L'app Nextdoor lancia l'iniziativa "La mia porta è aperta" per combattere l'isolamento sociale e migliorare i rapporti col vicinato

solitudine

La solitudine è un sentimento comune per molti italiani. Come rivela un sondaggio di Nextdoor, l’app per vicini di casa che da qualche tempo è sbarcata in Italia, il 60 percento degli italiani, almeno una volta, ha provato l’esperienza della solitudine, mentre il 43 percento conosce una persona che si trova in questa condizione.  L’indagine è stata condotta a ottobre 2018 su un campione di oltre 600 individui.

L’iniziativa
I motivi che portano una persona a soffrire di solitudine possono essere vari. Dai problemi di lavoro, a un disagio personale, alla cattiva stagione o alla difficoltà ad aprirsi con gli altri che può portare a una mancanza di legami significativi tra le nostre conoscenze. Per questo motivo Nextdoor ha lanciato la campagna “La mia porta è aperta” per spingere a tendere la mano e a occuparsi dei nostri vicini che si trovano in un momento di difficoltà o si sentono soli. Come spiega sul blog dell’iniziativa Amedeo Galano, head of community di Nextdoor Italia,: «Crediamo che sono i piccoli gesti di gentilezza che fanno la differenza. Rendendoci disponibili, anche solo per fare due chiacchiere, offriamo il sostegno necessario per aiutare chi ha bisogno di un po’ di compagnia, facendo il primo passo verso un vicinato senza la solitudine».

La solidarietà parla italiano
In fondo si sa, gli italiani hanno un cuore d’oro. E la ricerca realizzata dallo staff dell’applicazione lo dimostra. Il 73 percento, infatti sarebbe disposto ad aiutare un vicino in difficoltà, il 62 percento sarebbe pronto a dedicare un’ora la settimana a un vicino, mentre il 57 percento vorrebbe intrattenere maggiori rapporti con gli abitanti del quartiere durante i mesi invernali. Inoltre, 1 persona su 2 che utilizzano l’app, sarebbe pronta ad invitare a casa per il pranzo di Natale, un vicino che non ha nessuno con cui passare le feste. Dai dati dell’app, sembra che l’iniziativa abbia già ottenuto un certo seguito, come ricorda lo stesso Galano: «Il numero di risposte positive che abbiamo ricevuto dai membri italiani che hanno accolto l’iniziativa di aprire la propria porta ad altri vicini è impressionante. Già dalle prime settimane dal lancio di Nextdoor, vicini di casa hanno cominciato a usare l’app quotidianamente per dare consigli e chiedere raccomandazioni». E aggiunge: «Spesso ci si preoccupa di disturbare gli altri e conseguentemente non si chiede aiuto, ma la verità è che si resterebbe davvero sorpresi di sapere quante persone siano disposte a dare una mano condividendo un po’ del proprio tempo».

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