Solo due segni meno per il Ftse Mib, bene le banche 

Ftse Mib

Seduta in crescendo per le borse europee, rinvigorite nella seconda parte dall’avvio positivo degli indici a stelle e strisce. Sostanzialmente in linea l’andamento del listino milanese, anche grazie al ripiegamento dello spread, in calo del 2,2% a 278 punti base.

Sul listino principale di Piazza Affari, che ha terminato in rialzo dell’1,38% a 21.151,80 punti, si registrano solo due segni meno: quello di Moncler (-1,7%) e quello di Pirelli (-1,2%). Quest’ultima, nonostante il probabile rinvio dei dazi Usa, è stata ancora penalizzata dalla revisione al ribasso della guidance sul fatturato che, a causa della “prolungata debolezza della domanda sul primo equipaggiamento”, per il 2019 ora è visto in aumento del 3-4%, contro il 4-6% atteso in precedenza.

Secondo i rumor riportati degli ultimi giorni, sono state avviate, in anticipo rispetto alla scadenza degli accordi, le trattative per il rinnovo dei patti tra Marco Tronchetti Provera, socio di rifermento di Camfin (10% di Pirelli), e il partner cinese ChemChina (45,5%). “Stiamo percorrendo assieme il cammino di rinnovo dell’accordo” ha affermato il manager. “Posso confermare che l’indiscrezione ha un fondamento”. Alla luce delle dichiarazioni di Tronchetti, rilevano gli analisti di Equita, “riteniamo che siano elevate le probabilità di un accordo che prolunghi dal 2020 al 2022 il patto tra Camfin e ChemChina, riducendo/rimuovendo il rischio del rumour circolato negli ultimi mesi di placement parziale da parte dei cinesi”.

Segno più anche per FCA (+1,11%) nel giorno della promozione da parte degli analisti di Moody’s a “Ba1” dal precedente “Ba2” con l’outlook che passa da “positivo” a “stabile”. “La promozione di FCA riflette i continui miglioramenti delle metriche creditizie e l’aspettativa che FCA sarà in grado di confermarsi agli attuali livelli anche in un contesto maggiormente sfidante”, riporta la nota dell’agenzia.

Nel comparto bancario, +1,71% di UniCredit, +2,44% di Intesa Sanpaolo e rally di Banco BPM (+4,3%). Oggi la Commissione europea ha multato cinque banche (Barclays, RBS, Citigroup, JPMorgan e MUFG) per oltre 1 miliardo di euro per manipolazione dei tassi di cambio spot relativi 11 valute. I funzionari europei hanno accertato la creazione di due distinti cartelli che, tra il 2007 e il 2013, hanno utilizzato le chat room per condividere informazioni sugli ordini dei clienti, i prezzi e le attività di trading.

Nel comparto assicurativo oggi è stato il giorno dei numeri del Leone di Trieste. Generali (+0,82%) ha terminato il primo trimestre con un utile netto di 744 milioni di euro, +28,1% rispetto a un anno prima. Gli analisti avevano stimato 715 milioni. “I risultati del primo trimestre confermano le ottime performance in termini di redditività e solidità patrimoniale del Gruppo”, ha dichiarato il CFO Cristiano Borean.

Nel comparto energetico, con il Brent che sale dell’1,87% a 73,1 dollari il barile, Eni ha segnato un +1,6% e Saipem un +2,99%. Chiudiamo con i titoli legati al calcio: +2,91% per Juventus, ancora alle prese con il toto-allenatore, e +4,82% per la SS Lazio, fresca vincitrice della Coppa Italia. (in collaborazione con money.it)

(Fonte: Adnkronos)