Sondaggi politici: tonfo Salvini e M5S, bene Berlusconi e Calenda

Effetto-Draghi anche nei sondaggi politici, con le forze moderate che sarebbero in crescita stando all’ultima indagine effettuata da Swg e diramata, in data 15 febbraio, dal Tg La7 di Enrico Mentana.

Ora che il nuovo governo è diventato realtà e dopo l’ufficializzazione della lista dei ministri, rispetto alla scorsa settimana sarebbero in rialzo le percentuali di Forza ItaliaAzione e + Europa, con Italia Viva invece stabile.

Le buone notizia però sono tutte per queste forze moderate e per La Sinistra, visto che i quattro principali partiti stando al sondaggio sarebbero invece in calo, con la Lega che farebbe registrare il segno negativo più marcato.

Male anche il Movimento 5 Stelle, sempre più nel caos visto che dopo l’addio di Alessandro Di Battista sarebbero diversi i parlamentari pentastellati pronti a non votare la fiducia al governo Draghi, per una scissione che ormai appare sempre più probabile.

Mentre appena dopo il giuramento e ancora prima del voto di fiducia già si è iniziato a litigare nel governo Draghi, antipasto questo di quello che sarà il leitmotiv dei prossimi mesi, l’ultimo sondaggio politico di Swg vede in calo tutti i principali partiti nostrani.

Male la Lega che comunque resta pur sempre per distacco la prima forza politica del Paese, con Matteo Salvini che adesso potrebbe pagare la svolta europeista con l’appoggio a Draghi e il voto a Bruxelles in favore del regolamento del Recovery dopo che in precedenza c’era stata una astensione.

n flessione pure Fratelli d’Italia, unico partito che voterà contro la fiducia al governo Draghi, con Giorgia Meloni che comunque avrebbe sempre nel proprio mirino un Partito Democratico che continuerebbe a perdere consensi.

Periodo complicato pure per il Movimento 5 Stelle, dato in calo nel sondaggio e alle prese con la rivolta interna dopo la consultazione su Rousseau che ha sancito l’appoggio al nuovo esecutivo: nonostante la scelta degli attivisti, decine di parlamentari potrebbero non votare la fiducia.

Chi invece può sorridere è Forza Italia, che insieme ad Azione farebbe registrare un bel balzo in avanti rispetto alla scorsa settimana: non sarebbe un caso che proprio Silvio Berlusconi e Carlo Calenda siano stati due dei maggiori sponsor di questo nuovo governo.