Sostenibilità: cartone ondulato, riciclati 9 imballaggi su 10 

cartone ondulato

Nove imballaggi di cartone ondulato su 10 vengono recuperati ogni anno. Il macero ritorna nel ciclo produttivo del cartone ondulato, che rappresenta in Italia l’80% della materia prima impiegata per la sua produzione. Il restante 20% è costituito da fibre vergini, provenienti da foreste gestite in modo responsabile e controllato, con piani di riforestazione superiore a quelli di taglio (per ogni albero tagliato per produrre cellulosa ne vengono piantati mediamente tre). Ad attestarlo sono le certificazioni internazionali Pefc e Fsc.

E se l’80% degli imballaggi prodotti dalle aziende associate a Gifco (Gruppo italiano fabbricanti cartone ondulato), è realizzato con carta riciclata, a loro volta gli imballaggi giunti a fine vita sono riciclabili nella loro totalità: grazie al lavoro di Comieco, il consorzio nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi a base cellulosica, ogni anno in Italia l’88% degli imballaggi di carta e cartone vengono avviati a recupero, l’80% a riciclo.

A fotografare lo stato del settore è Gifco in occasione del meeting annuale di bilancio delle attività svolte nel 2018.

Il settore del cartone ondulato in Italia vale circa 4 miliardi di euro, per una produzione annuale in superficie che nel 2018 sale a sette miliardi di mq prodotti nel corso dell’anno contro i 6,75 miliardi del 2017 (+3,62%). La produzione in peso è stata pari a 3,9 milioni di tonnellate, con una crescita del 2,5% sul 2017. Negli anni l’impegno dei produttori associati a Gifco si è concentrato progressivamente verso la riduzione dell’impiego di materie prime: il peso medio del cartone ondulato nel 2018 è di 555 grammi per mq (561 gr. nel 2017).

Guardando ai settori merceologici, l’alimentare (ortofrutta, prodotti freschi e lavorati, bevande, pesci, carni e polli) si conferma il maggior mercato di sbocco per il cartone ondulato: nel suo complesso il settore food nel 2018 cresce di quasi due punti percentuali sul 2017, raggiungendo una quota di mercato del 62,1%.

Il non food (elettrodomestici, edilizia, industria metalmeccanica, farmaceutica, arredamento, igiene, cosmesi, pulizia per la casa etc.) di conseguenza, perde quote di mercato scendendo al 37,9%. Nell’analisi dei settori merceologici va segnalata l’introduzione della voce “e-commerce”, un settore in crescita e che offre interessanti opportunità al comparto italiano del cartone ondulato, con una quota di mercato che nel 2018 si attesta al 2,2%.

(Fonte: Adnkronos Prometeo)