Sostenibilità: Hera, con efficienza energetica 1,7 mln t CO2 evitate dal 2007  

Con 635 progetti di efficienza energetica messi in campo dal 2007 (di cui 109 conclusi nel 2018), Hera ha evitato l’emissione di 1,7 milioni di tonnellate di CO2, pari ai consumi di 625 mila famiglie o di 1,3 milioni di automobili che dal 2007 ad oggi abbiano percorso ogni anno 10mila km. 

Progetti al centro della nuova edizione del report Valore all’Energia della multiutility, e che non riguardano soltanto le attività e gli impianti del Gruppo ma in molti casi coinvolgono anche aziende del territorio e amministrazioni pubbliche. Senza dimenticare le famiglie con contratto a mercato libero, alle quali viene fornita energia proveniente al 100% da fonti rinnovabili e strumenti per monitorare e contenere i propri consumi. 

Solo sul territorio bolognese sono più di 100 gli interventi di efficientamento con un risparmio annuo complessivo di circa 19mila tonnellate di petrolio equivalenti, evitando l’emissione di oltre 39mila tonnellate di CO2, con il ruolo di primo piano dell’impianto per la produzione di biometano da rifiuti organici di Sant’Agata Bolognese.  

Ridotta del 16%, rispetto al 2015, l’intensità di carbonio nella produzione di energia elettrica, e cresce la produzione di energia da fonti rinnovabili che raggiunge il 30,4%, mentre oltre 5mila tonnellate di petrolio equivalente sono state risparmiate grazie a interventi di efficientamento condotti presso condomini, grandi clienti industriali e soggetti pubblici. 

Nel settore dell’illuminazione pubblica, il Gruppo (che gestisce 530mila punti luce in oltre 170 comuni) è impegnato in numerosi progetti per la riqualificazione energetica e la messa in sicurezza degli impianti, con il 62% dei semafori già provvisti di lanterne a led e il 51% dei punti luce con ottimizzazione dei consumi. Nel solo 2018, in particolare, è stato possibile risparmiare oltre 1.600 tonnellate equivalenti di petrolio, pari al 5% dei consumi annui. 

Hera concorre poi per il 6% all’obiettivo nazionale sui certificati bianchi, che rappresentano il più efficiente strumento di promozione dell’efficienza energetica e contribuiscono a circa il 40% degli obiettivi nazionali di risparmio energetico.  

A questo si aggiunge l’impegno del Gruppo per la riduzione dei propri consumi, già diminuiti del 4,4% con l’obiettivo di raggiungere il 6% entro il 2022. I progetti di efficientamento delle sedi aziendali, in questo senso, hanno permesso di abbassare del 2,6% il rapporto fra energia primaria consumata e superficie delle sedi stesse.  

Importanti, inoltre, i risultati ottenuti nel settore idrico: nell’ambito della potabilizzazione, ad esempio, il rapporto fra energia primaria e acqua immessa in rete è sceso dell’1,6%, mentre nel comparto della depurazione, il rapporto fra energia primaria e volumi depurati è diminuito del 3,8%. Non è un caso, quindi, se otto società del Gruppo sono già certificate ISO 50001. 

“La situazione nella quale si trova il Pianeta non ammette soste sulla strada del cambiamento – dichiara l’amministratore delegato del Gruppo Hera Stefano Venier – Per questo motivo Hera, attraverso specifici piani di miglioramento energetico, intende proseguire il percorso intrapreso, continuando a misurare i risultati per traguardare obiettivi sempre più sfidanti, che ci aiutino a risparmiare e far risparmiare energia, tutelando l’ambiente e chi lo abiterà dopo di noi, in una logica tesa al coinvolgimento di cittadini, aziende e istituzioni”.  

“Certamente – aggiunge Venier – auspichiamo che vengano mantenuti fondamentali strumenti di incentivo quali i certificati bianchi, che hanno dimostrato di contribuire al raggiungimento di target importanti favorendo investimenti, partnership e innovazione, nell’interesse di tutte le parti in gioco e in coerenza con l’obiettivo di riduzione dei consumi fissato al 2030 dalla Strategia Energetica Nazionale.” 

(Fonte: Adnkronos Prometeo)

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