Souvenir delle vacanze? In Italia è un business da 700 milioni con oltre 18.000 imprese attive

Roma è leader nella vendita di articoli religiosi, Napoli primeggia per le bomboniere, Milano per gli oggetti d’arte. Venezia, con le sue vetrerie e i merletti tipici è città leader dell’artigianato italiano

souvenir

Sono 18.298  le imprese italiane attive nel settore del commercio di souvenir, il 10 per cento delle quali si trova in Lombardia. E’ quanto emerge da un’elaborazione della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati del registro delle imprese attive al primo trimestre 2018. Il settore, a livello nazionale, muove un business da 700 milioni di euro. A livello locale prime in Italia sono la città di Milano con 162 milioni (23 per cento del totale  nazionale), Roma con 123 milioni (18 per cento), Venezia con 65 milioni (9 per cento), Firenze con 46 milioni (7 per cento), Napoli con 30 milioni (oltre 4 per cento), Torino con 24 milioni (quasi 4 per cento).

Cresce il mercato del “ricordino”
«Sul nostro territorio, sempre più turistico, gli articoli da regalo e i souvenir sono ancora più importanti. In modo analogo ad altri settori, il souvenir “made in Italy” è caratterizzato da buon gusto e qualità. Abbiamo delle vetrine uniche al mondo, con una capacità di accoglienza caratteristica della nostra ospitalità. Ecco perché lo “shopping del buon ricordo” diventa un’ attività capace di supportare il turismo stesso e allungare la durata del soggiorno. In questo senso è importante valorizzare i simboli del territorio. Si tratta di proporre i prodotti legati alla tradizione come ad esempio cibi tipici, luoghi, strumenti, prodotti di design o abbigliamento, artigianato. Vanno riproposti innovando e con il supporto di un marketing territoriale adatto a integrare l’esperienza turistica», sottolinea Valeria Gerli, membro di giunta della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi.

Città che vai, souvenir che trovi
Sono oltre 18 mila le imprese attive nel settore, per la metà in mano a donne. I giovani pesano circa il 15 per cento del totale e anche gli stranieri. Roma (1.639 imprese di souvenir, un decimo di tutta Italia) è prima nel Paese, seguita da Napoli (1.561) e da Milano (860). Quarta è Venezia con 697 attività e con le sue vetrerie e i merletti tipici ottiene la leadership negli oggetti di artigianato (166 imprese su 1.417 attive in Italia). Roma domina nel commercio di oggetti di culto (101 su 408 in Italia) e arredi sacri e articoli religiosi (75 le attività dedicate su 495) mentre Napoli primeggia nella vendita di bomboniere (156 su 1.301 imprese italiane). Milano invece è prima per il commercio di oggetti d’arte (245 imprese su 1.781 attive a livello nazionale).

I luoghi del buon ricordo
Prime per souvenir in Italia con oltre 200 imprese sono Roma, Napoli, Milano, Venezia, Palermo, Bari, Salerno, Torino, Lecce, Catania, Perugia, Firenze, Caserta, Messina, Rimini, Cosenza, Foggia, Genova, Bologna, Reggio Calabria, Brescia, Verona, Sassari. I luoghi del buon ricordo emergenti, invece, sono Belluno (43 imprese, erano 36, + 19,40 per cento), Gorizia (41 da 37, + 10,80 per cento), Terni (55 da 50, + 10 per cento), Ascoli Piceno (37 da 34, + 8,80 per cento), Imperia (96 da 89, + 7,90 per cento), Savona (126 da 117, + 7,70 per cento), Fermo (32 da 30, + 6,70 per cento), Rimini (269 da 253, + 6,30 per cento), Modena (113 da 107, + 5,60 per cento), Lecco (38 da 36, + 5,60 per cento), Crotone (81 da 77, +5,20 per cento), Reggio Emilia (85 da 81, + 4,90 per cento).

Annunci

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

tredici − 7 =