Spazzacorrotti passa al Senato: dal daspo all’agente segreto nella Pa

Soddisfatto Alfonso Bonafede, il ministro della Giustizia: «Abbiamo fatto un altro passo in avanti per l’approvazione di una legge che i cittadini aspettano da oltre 20 anni»

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Alfonso Bonafede, ministro della Giustizia (fonte: Twitter)

E’ uno dei cavalli di battaglia del M5S, forse al pari del reddito di cittadinanza e di quota 100. Se ne parla da mesi, tra dirette Facebook, post sul Blog delle Stelle e articoli di giornali e tv. Oggi la legge Spazzacorrotti è passata al Senato con 162 sì, 119 no e un astenuto. Adesso si tornerà alla Camera per la terza rilettura. Il governo spera che il via libera definitivo arrivi entro la fine dell’anno.

Le misure
Si stima che la corruzione abbia divorato oltre 100 miliardi di euro negli ultimi 10 anni al Pil italiano. Parlano da sole le inchieste che vanno da Mafia Capitale al Mose di Venezia, dalla Salerno-Reggio Calabria fino ai fascicoli legati all’Expo di Milano. Cosa prevede lo Spazzacorrotti? In sostanza pene più severe, daspo per corrotti e corruttori (fino all’interdizione a vita dai pubblici uffici e dagli appalti pubblici), strumenti più efficaci per inquirenti e investigatori, stop alla prescrizione dopo il primo grado di giudizio, agenti sotto copertura nella pubblica amministrazione e trasparenza nei finanziamenti ai partiti. «Per i furbi e i disonesti non ci sarà più spazio. Grazie alla legge Spazzacorrotti, finalmente, ridaremo ai cittadini e agli imprenditori onesti tutto quello che gli è stato tolto. L’aspettavamo dai tempi di Tangentopoli», dicono in coro i grillini. La legge, per pura coincidenza, è passata al Senato quasi in contemporanea con la condanna di 3 anni e mezzo inflitta a Raffaele Marra, ex braccio destro della sindaca grillina di Roma, Virginia Raggi. M5S e Lega hanno fatto squadra superando numericamente l’opposizione, in primis Forza Italia e PD.    

Le reazioni
Soddisfatto Alfonso Bonafede, il ministro della Giustizia: «Abbiamo fatto un altro passo in avanti per l’approvazione di una legge che i cittadini aspettano da oltre 20 anni. Adesso manca solo l’ultimo passaggio alla Camera, avanti così. Chi sbaglia paga, si ristabilisce il principio della certezza della pena. Chi viene condannato in via definitiva con questa legge va in carcere, senza possibilità di evitarlo». Simili le parole di Paola Taverna, vicepresidente del Senato: «Strade non terminate, appalti truccati. Il malaffare colpisce lo Stato in vari modi, ma a pagarne le conseguenze sono sempre i cittadini. Con lo Spazzacorrotti inaspriamo le sanzioni contro chi devasta l’Italia, accettando denaro in cambio di favori». Così Anna Maria Bernini, capogruppo dei senatori di Forza Italia: «
Altro che spazzacorrotti. Questa è una legge spazzagiustizia, spazzagaranzie. Con un colpo di ramazza il governo cancella le tutele previste da qualsiasi norma della Costituzione, introduce come regola la cultura del sospetto, trasforma tutti i cittadini italiani in presunti colpevoli, mette in ogni tribunale italiano una gogna giudiziaria perpetua, condanna gli italiani all’ergastolo processuale».

Agenti sotto copertura
Hanno fatto discutere e non poco le figure degli agenti sotto copertura che dovrebbero scovare i corrotti dentro la pubblica amministrazione. Fino a dove si potranno spingere?Difficile scordare le parole di Luigi Di Maio: «Mentre ti propongono la tangente ci potrebbe essere un infiltrato delle forze dell’ordine proprio al tuo fianco perché pensi che faccia parte della combriccola. E invece è lì per arrestarti, un moderno Donnie Brasco».

Spazzacorrotti day
Il M5S ha indetto per il 22 dicembre lo Spazzacorrotti Day chiamando a raccolta i suoi sostenitori: «È un momento importante, una battaglia storica del Movimento, e abbiamo bisogno di voi per informare più cittadini possibile – scrivono sul Blog delle Stelle – Il prossimo 22 dicembre celebreremo lo Spazzacorrotti Day, un’intera giornata dedicata all’anticorruzione nelle piazze e nelle strade d’Italia. Partecipa anche tu, organizza un banchetto o un gazebo e aiutaci a diffondere la nostra battaglia. Quando tutti insieme capiremo che la corruzione deve finire, quando tutti insieme sposeremo questa battaglia come battaglia decisiva per questo Paese, questo Paese cambierà. Tu puoi aiutarci. Tu devi aiutarci».

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