Spesa, l’indagine che svela in quale città si risparmia di più

Un'inchiesta di Altroconsumo rivela dove si trovano i punti vendita più economici. I risparmi vanno dai 1300 ai 4mila euro all'anno

agroalimentare

Quanto costa fare la spesa e, soprattutto, quanto si può risparmiare? A rispondere a questa domanda è l’indagine annuale di Altroconsumo, giunta alla 30esima edizione, su supermercati, ipermercati e hard discount. Sono stati analizzati più di mille punti vendita della grande distribuzione, con un milione e 180mila prezzi rilevati per la mappa della convenienza, tracciata su 67 città italiane con il confronto tra panieri di spesa delle famiglie. L’inchiesta fotografa una regione campione di convenienza, il Veneto, con Rovigo, Venezia, Treviso, Verona e Vicenza ai primi posti assoluti della classifica su 67 capoluoghi.

Vince il Nord-est
Secondo la ricerca, se una famiglia, che spende in media 6.500 euro ogni anno di spesa (dati Istat 2017), andasse sempre nel supermercato meno caro d’Italia (il punto vendita più economico tra quelli visitati è a Rovigo), risparmierebbe ben 1.000 euro ogni anno. Per quanto riguarda l’area geografica più conveniente per le tasche degli italiani, il Nord-est vince su tutti: se, infatti, si prendono in considerazione i primi 30 punti vendita più economici d’Italia, secondo l’indagine, ben 25 si trovano in Veneto e in Friuli Venezia Giulia.
Qui, grazie a una concorrenza molto alta, i prezzi sono particolarmente convenienti per i consumatori.
Così in alcune grandi città, scegliendo il posto giusto dove andare a fare la spesa, si può risparmiare più di 1.300 euro l’anno, come a Bologna o a Torino. Circa 1.000 euro, invece, è quello che rimane in tasca a chi è di Salerno; 700 euro per chi vive a Milano. Inoltre, per chi sceglie di “abbandonare” il proprio carrello pieno di prodotti di marca, scegliendo invece di acquistare solo nei discount, il risparmio raggiunge cifre altissime che possono arrivare anche a più di 4.000 euro l’anno.

I dati dell’inchiesta
Più punti vendita ci sono, quindi, maggiore è la forbice dei prezzi. Al Sud la situazione si capovolge: a Cosenza, ad esempio, il risparmio massimo è di soli 40 euro e nel punto vendita più economico si spendono 6.400 euro in un anno. Non solo al Sud: ad Aosta, città tra le più care dell’inchiesta, la spesa minima in città è di 6.500 euro e le possibilità di risparmio sono ridotte a 200 euro. Qui qualunque supermercato si scelga, la spesa resta carissima. Scarsa concorrenza, infatti, significa sempre poca scelta e prezzi allineati.
Nell’inchiesta, inoltre, è contenuto anche un focus sulle promozioni: rispetto al punto vendita meno caro, i risparmi vanno dal 5 percento di Rovigo al 20 percento di Genova e Roma.
Infine, andando sul sito dell’associazione (www.altroconsumo.it/supermercati), è possibile provare la piattaforma che permette di individuare, nella propria zona, il punto vendita meno caro in base alle proprie abitudini di acquisto.

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