Spread, tutti i segreti: ecco come funziona in parole semplici

E’ come un termometro: il movimento del mercurio dipende dell’andamento dei titoli di stato

bollette

Sale e scende. Schizza in alto e poi si abbassa. Lo spread è come un termometro che serve a misurare la stabilità di un determinato Paese, la possibilità che un Paese non restituisca i suoi debiti. Il movimento del “mercurio” dipende dell’andamento dei titoli di stato. Che vengono paragonati con i titoli di stato di un altro Paese. Accanto alla parola spread, infatti, si trova il termine btp/ bund: è il paragone tra i titoli di stato del’Italia (btp) e quelli della Germania (bund). I btp cosa sono?  Sono i buoni del tesoro poliennali. I “paragoni” con i bund valgono anche per gli altri Paesi, come ad esempio per i titoli di stato della Spagna (bonos) o della Francia (oat).

Riassumendo
Lo spread btp/ bund misura su base decennale la differenza tra i tassi di rendimento dei titoli nazionali e quelli tedeschi. Questi ultimi vengono considerati dal mercato particolarmente affidabili (i tassi di interesse sono bassissimi), così se lo spread si attesta al di sotto di una determinata soglia, anche i nostri btp saranno più appetibili sul mercato. In caso contrario, affinché gli investitori decidano di comprare titoli italiani (i Paesi si finanziano vendendo titoli di stato) saranno necessari degli incentivi, ossia tassi di rendimento più alti. Questo comporterebbe, alla scadenza, il pagamento di cifre più elevate e quindi la difficoltà a ridurre il debito.

Record negativo
La spread btp/ bund cambia in continuazione. Più è alto, più il Paese perde stabilità. Ultimamente è andato oltre quota 300 punti: incidono le mosse politiche e le risposte degli investitori.  Nell’ultimo anno è arrivato anche 303 punti (lo scorso maggio), mentre ha toccato il minimo ad aprile con 113 punti. Il record negativo? Il massimo storico è datato 9 novembre 2011, quando è arrivato a quotare 574 punti nel frangente che ha poi portato all’abbandono da parte di Silvio Berlusconi del governo. All’epoca, con 600 punti, si rischiava la strada verso il default del Paese, il fallimento. Come è successo alla Grecia. 

Come incide sull’economia reale
Lo spread alto comporta un carico maggiore in termini di interessi che il singolo Paese deve pagare ai sottoscrittori del proprio debito pubblico. Le banche, quindi, devono recuperare le perdite derivanti dai titoli di stato aumentando i mutui. In questo modo anche il costo del denaro tenderebbe nel lungo periodo ad aumentare. Il governo, inoltre, deve fronteggiare questo esborso aggiuntivo tagliando la spesa pubblica (dalla sanità alle pensioni) oppure aumentando le tasse ai cittadini (Imu, Iva, accise sulla benzina o altro).

1 commento

  1. Come mai la Bce presta denaro a banche ed istituzioni a tasso zero e queste a loro volta lo prestano agli Stati lucrando sui tassi applicati(spread)? Perché non consentono ai risparmiatori italiani(francesi e tedeschi esclusi) di acquistare titoli di stato ma solo prodotti assicurativi o azioni? Gli italiani amano il risparmio e, non volendo correre rischi, lo lasciano in banca o poste a tasso zero. Comprendo la politica di fare arricchire alcuni stati e di impoverirne altri ma sono assolutamente contrario!

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