Stadio Roma, a rischio processo Parnasi e altri 19  

La Procura di Roma ha chiuso l’indagine sul nuovo stadio della Roma che lo scorso 13 giugno ha portato a nove arresti. A rischio processo ci sono venti persone, fra cui il costruttore Luca Parnasi, ‘protagonista’ dell’inchiesta sul nuovo stadio che dovrebbe sorgere nella zona di Tor di Valle; cinque suoi stretti collaboratori: Gianluca Talone, Simone Contasta, Giulio Mangosi, Nabor Zaffiri, Luca Caporilli. E Luca Lanzalone, ex presidente di Acea, l’uomo che a inizio 2017 faceva da referente di fatto del Campidoglio nella trattativa con  la società Eurnova per la costruzione del nuovo impianto sportivo e che lo stesso Parnasi definiva ‘Wolf’, come il noto ‘risolvi-problemi’ interpretato da Harvey Keitel nel film Pulp Fiction.  

Nell’inchiesta della Procura di Roma, a rischiare il processo sono finiti anche politici tra cui Adriano Palozzi, all’epoca dei fatti vicepresidente del consiglio regionale del Lazio per Forza Italia, Michele Civita, ex assessore regionale e attuale consigliere del Pd, Davide Bordoni, consigliere capitolino di Forza  Italia e il soprintendente ai beni culturali di Roma, Francesco Prosperetti.  

I pm ipotizzano anche una presunta corruzione nell’ambito della variante del progetto per lo stadio che dovrebbe sorgere nella zona di Tor di Valle,  licenziato nel febbraio dello scorso anno col taglio del 50% delle cubature rispetto al progetto iniziale.  

A rischio processo figurano anche Claudio Santini, ex capo di gabinetto al Mibac e l’architetto Paolo Desideri, Vanessa Aznar Ababire, amministratrice formale della Pixie Social Media srl, di cui Palozzi era amministratore di fatto, Daniele Leoni, funzionario del Dipartimento Urbanistica del Comune di Roma, Giampaolo Gola, assessore allo sport del X Municipio, Fabio Serini, commissario straordinario dell’Ipa, Luciano Costantini, dello studio Lanzalone, Stefano Sonzogni e Mariangela Masi.  

(Fonte: Adnkronos)