Startup, in Sicilia si produrrà acqua dall’umidità. E non solo

Tanti i progetti allo studio della Saba Technology che, per questo, assumerà circa 120 unità in tre anni tra ricercatori, periti industriali, personale amministrativo e addetti alla produzione

Prototipo Saba Technology

Si chiama “Saba Technology” ed è una start up innovativa nata in Sicilia, in provincia di Trapani, che produrrà acqua dall’umidità.  Un’idea di Salvatore Bascio e Claudia Volpe, una coppia di coniugi di Campobello di Mazara, ex imprenditori nel settore delle case prefabbricate in legno e degli arredi. Nel 2014 la crisi nel settore edile e, di conseguenza, nel settore legato al legno, ha costretto gli stessi a ridefinire una nuova strategia imprenditoriale. Così, dall’esperienza consolidata e dalle attività intraprese nell’ambito degli arredi interni nel Medio Oriente è scaturito il progetto e da lì la decisione di investire sulla ricerca e sull’innovazione.

Dall’idea alla sua realizzazione
Dopo tre anni di studi, con la collaborazione di ingegneri e ricercatori, si è giunti alla realizzazione del primo prototipo test. Il sistema chiamato “Easy Drop” è capace di produrre 35 litri d’acqua per 11 ore d’attività, ricavandola dall’umidità presente in atmosfera. «Dalla tecnologia “Easy Drop” – si legge in una nota dell’azienda – nascerà  “IntelGreenhouse“ la serra intelligente, la serra del futuro al 100 per cento autosufficiente capace di generare l’acqua necessaria per l’irrigazione giornaliera di coltivazioni di ortaggi, frutteti o legumi».

«Altro core business dell’azienda – spiega ancora la startup siciliana –  sarà lo “Zaino HITech” che verrà realizzato con un particolare materiale a base di silicio capace di produrre energia dal sole, la stessa sarà accumulata e servirà per il funzionamento del sistema, che produrrà 5 litri d’acqua al giorno ricavata dall’umidità presente in atmosfera».

Saba Technology sta lavorando anche alla realizzazione di “IntelSole”, uno scarpone intelligente che, solo con il movimento del piede, riuscirà a generare energia sufficiente ad alimentare tre computer portatili e sarà dotato di un sensore che intercetterà fonti esplosivi in una distanza di 20 metri per un raggio di 180°.

Focus sull’azienda
Alla Saba Technology è stato concesso nel mese di gennaio un finanziamento agevolato di 1.000.000 di euro da parte di Invitalia. Il finanziamento consentirà di produrre i prototipi industriali e di avviare una prima linea di produzione del Sistema “Easy Drop” e dello “Zaino HITech”, che si dovrebbe concludere, come da cronoprogramma, entro i 7 mesi successivi. In termini occupazionali, la Saba Technology assumerà circa 120 unità in tre anni tra ricercatori, periti industriali, personale amministrativo e addetti alla produzione. Enti governativi del Medio Oriente, come l’Iraq e l’Arabia Saudita, e aziende private stanno mostrando molto interesse per il progetto. Un’ importante partnership è stata stretta con la Link Campus University. Un’alchimia perfetta tra università ed azienda che lascia ben sperare per il futuro. La Link Campus University costituisce una vera e propria fucina di innovazione che supporterà questa giovane realtà, aiutandola a valorizzarsi e ad attrarre investimenti. Nascerà, infatti, in Sicilia, il primo hub privato di ricerca e innovazione. La proprietà di Saba Technology sta attivando continui tavoli di concertazione con gruppi industriali, investitori, aziende nel settore della produzione di serre agricole e nella commercializzazione di impianti e tecnologie per le colture protette, imprese di bioedilizia, enti militari, associazioni ed enti nel mondo del trekking. Una piccola cartolina dalla Sicilia dell’innovazione, simbolo di una regione che vuole rinascere anche grazie alla scena delle start up e all’eccellente qualità delle idee e delle persone che la animano.

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