Stavoltavoto, l’iniziativa young per salvare l’Europa

Obiettivo della campagna: evitare il più possibile l'astensionismo, promuovendo la conoscenza delle istituzioni europee

«Stavoltavoto è una casa comune per tutti coloro che pensano che l’Europa sia importante. Stavoltavoto è un hashtag e soprattutto un sito». Con queste parole Valeria Fiore, responsabile per l’Italia del Parlamento Europeo, presenta a Momento Italia l’iniziativa organizzata dall’emiciclo in vista delle elezioni del 26 maggio, ormai alle porte. Tra campagne social e eventi “offline” l’obiettivo è evitare il più possibile l’astensionismo, promuovendo la conoscenza delle istituzioni europee. Tutti i cittadini possono organizzare eventi, iscrivendosi alla piattaforma stavoltavoto.eu

«La loro creatività ci ha stupito –  continua – abbiamo avuto eventi nelle strade, tour in bicicletta, eventi informativi in librerie e pub, simulazioni del Parlamento europeo sui temi ambientali e attività sulle linee del trasporto pubblico».

Testimonial d’impegno
Alle ultime elezioni europee, nel 2014, ha partecipato in Italia solo il 57 per cento degli aventi diritto. Stavoltavoto vuole combattere l’astensionismo agendo sul passaparola e su strategie comunicative. Risonanze importanti sono arrivate da personalità del mondo culturale e scientifico come Samantha Cristoforetti, della musica, da Andrea Bocelli a Ezio Bosso fino all’ambito sportivo, con Massimiliano Rosolino e Chiara Tabani. Da un lato i testimonial famosi, dall’altro il grande numero di volontari, impegnati su più fronti per sensibilizzare al voto.

«Ad oggi sono 23 mila le persone registrate al portale – ricorda Fiore – Si tratta soprattutto di giovani, in maggioranza diplomati e molti iscritti all’università. Denominatore comune è avere nel curriculum esperienze a livello europeo come gemellaggi, Erasmus, Servizio di Volontariato Europeo, Interrail».

La storia
Antonio De Cesare, 27 anni, laurea in Giurisprudenza e Master in studi diplomatici presso la Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI), ha conosciuto l’iniziativa nella sede del Parlamento Europeo a Strasburgo, mentre stava partecipando all’EYE 2018, una serie di dibattiti e laboratori dove migliaia di under30 provenienti da tutta Europa riflettono su temi di attualità, portando le loro proposte.

«Ho cercato di diffondere il più possibile l’iniziativa – racconta –  perché cerca di affrontare in modo innovativo il problema dell’astensionismo. E lo fa privilegiando un approccio nato dal basso e non calato dall’alto dei grandi leader».

Un proposito dichiarato dalla stessa Fiore: «In quanto istituzione dell’Unione Europea, il Parlamento è equidistante rispetto alla competizione tra i partiti. L’obiettivo della campagna è incoraggiare l’esercizio del diritto di voto come strumento di democrazia. L’Unione Europea è l’unico attore in grado di affrontare le principali sfide globali di questo secolo». 

Tra gli effetti della comunità europea nella vita di tutti i giorni, il giovane Antonio sottolinea l’impatto dell’istituzione sui giovani: «L’Unione Europea si fonda tra le altre cose sulla libertà di circolazione delle persone tra gli stati membri. Per gli universitari ad esempio tale libertà si declina nel programma Erasmus+, originariamente concepito per soggiorni all’estero di studenti universitari, e oggi estesosi a iniziative quali il Corpo europeo di solidarietà e scambi tra artisti ed imprenditori. UE significa opportunità di lavoro».

Parola d’ordine: partecipare
Partita lo scorso giugno, l’iniziativa coinvolge 230 mila persone in tutta Europa. Sul territorio italiano c’è fiducia, ma per tracciare bilanci si attendono i numeri dell’affluenza alle urne. Dall’ufficio in Italia del Parlamento Europeo l’invito è ad attivarsi per creare momenti di riflessione e sensibilizzazione aventi come obiettivo la partecipazione al voto.

 

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