Insegnanti italiani con lo stipendio più basso, ma arrivano gli aumenti

I salari dei docenti italiani sono sotto la media europea. Molte statistiche, ultima quella Ocse, confermano alcune discrasie tra gli stipendi dei docenti italiani e quelli di altri Paesi europei.

Per un maestro delle ex-elementari il salario iniziale, in Italia, è di 30.403 dollari, contro una media Ocse di 31.276 dollari. Dopo 15 anni di esperienza in Italia i docenti della primaria arrivano a 36.604 dollari, contro una media Ocse di 42.078 dollari. A fine carriera si arriva a 44.468 dollari, contro una media Ocse di 55.364 dollari.

Le differenze italiane

Il divario cresce per le medie e le superiori. Alle superiori ad esempio, per un prof. all’inizio della sua carriera, lo stipendio italiano è di 32.725 dollari, contro i 35.859 (media Ocse); 15 anni: 40.952 dollari (Italia) e 49.804 dollari (media Ocse), a fine carriera, 51.045 (Italia) e 60.677.

Stipendi negli altri Paesi

Tra i Paesi in cui gli stipendi sono più elevati c’è la Germania dove un professore alle superiori parte da 70.749 dollari e termina con 96.736 dollari (più di 30 mila dollari rispetto all’Italia). Anche in Francia i salari maggiori.

Le nuove opportunità per i docenti italiani

Taglio al cuneo fiscale e rinnovo Ccnl. Questi due nuove possibilità, ormai quasi ufficiali, potranno aiutare i docenti a raggiungere una crescita mensile ed annuale dei propri stipendi. Il rinnovo del Ccnl, di circa 80 euro mensile (in base al reddito e all’anzianità) in prossimità di essere pronto. Mentre il taglio al cuneo fiscale, si applica dal 1 luglio prossimo ai lavoratori dipendenti privati e pubblici, quindi anche ai docenti con redditi annui fino a 40mila euro.

Dal 1° luglio circa 100 euro netti mensili per chi ha un reddito annuo fino a 26.600 euro lordi. Chi, invece, percepisce un reddito da 26.600 euro a 28mila, beneficerà per la prima volta di un incremento di 100 euro al mese in busta paga.

In pillole

Per i docenti aumenti in busta paga intorno ai 100 euro mensili, in attesa, lo ribadiamo, che si possa giungere alla definizione del nuovo Ccnl nei prossimi mesi e sommare altri possibili aumenti in media con gli stipendi dei docenti degli altri Stati europei.