Stipendio, più soldi in busta paga. Anche per chi guadagna poco

Pd e M5S sono d’accordo, anche se va definita l’operazione nei dettagli: abbassare le tasse sul lavoro è una priorità del governo giallorosso

stipendio

Niente flat tax, cavallo di battaglia della Lega di Matteo Salvini, strada in discesa per il taglio del cuneo fiscale, in altre parole la differenza tra il lordo e il netto che va a finire nello stipendio dei lavoratori. Pd e M5S sono d’accordo, anche se va definita l’operazione nei dettagli. La Repubblica scrive che nella manovra del 2020 ci saranno a disposizione 5 miliardi per dare più soldi in busta paga ai dipendenti con redditi medio-bassi. Gli esponenti del governo giallorosso hanno messo questa misura in cima alla lista delle priorità, anche se i tecnici dovranno lavorare per trovare la soluzione che metta tutti d’accordo.

Bonus Renzi esteso 
L’intenzione è quella di estendere il bonus degli 80 euro di Renzi (dato 2014) anche a chi era rimasto tagliato fuori. Il bonus da 80 euro, infatti, era valido solamente per i redditi da lavoro dipendente dagli 8 mila ai 26 mila euro. Adesso si punterà a inglobare la fascia più bassa di redditi (meno di 8 mila euro), anche parzialmente, e chi guadagna fino ai 35 mila euro. Difficile, invece, che la misura possa riguardare i redditi fino a 55 mila euro, a meno che non si trovino risorse extra. «L’intervento potrebbe essere profilato sotto forma di erogazione monetaria o di un conguaglio a fine anno da parte del sostituto d’imposta», sottolinea l’articolo de La Repubblica.

Distanze da limare
«L’intervento sul cuneo fiscale può essere praticato in molti modi. Si possono ridurre le tasse o, alternativamente, i contributi in busta paga, e soprattutto si può scegliere se limitare la misura ai lavoratori o estenderla anche alle imprese». C’è comunque un gap da limare tra Pd e M5S perché i grillini vogliono legare il taglio del cuneo fiscale al salario minimo. In ogni caso, i nuovi alleati hanno inserito nel programma comune la volontà di abbassare le tasse sul lavoro e di riflesso aumentare lo stipendio della classe medio-bassa.

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