Coronavirus, stop a bollette e mutui. Le decisioni del Governo: ecco dove

Arrivano i primi interventi a sostegno dei cittadini confinati nella zona rossa per il coronavirus. Ad annunciarli è il ministro per lo Sviluppo Economico Stefano Patuanelli. Tra le misure ci sono la sospensione dei pagamenti di bollette elettriche, idriche e gas e delle rate dei mutui bancari per tutte le imprese ubicate nei comuni colpiti dalle restrizioni.

Stop a bollette e mutui, l’annuncio di Patuanelli

In un post facebook il Ministro ha elencato il primo pacchetto di norme come il potenziamo del fondo per le Pmi (che viene portato a 750 milioni di euro, con priorità automatica e accesso senza oneri alle imprese nella zona rossa) per passare allo stop dei pagamenti di premi assicurativi, bollette di gas, luce e acqua e rate dei mutui bancari (in accordo con l’Abi).

Misure più ampie successivamente scrive Patuanelli

“Con il ministero dell’Economia e delle Finanze si stanno valutando le indennità per danno diretto e indiretto, che attueremo con un secondo pacchetto più ampio assieme ad altre misure”, scrive su Fb specificando che nel primo “set” di interventi ci si concentrerà sui Comuni delle zone rosse.

Coronavirus, alcune regioni chiedono di “far ripartire”

Le regioni italiane più colpite dal coronavirus premono per far ripartire i loro territori e permettere ai cittadini di vivere la loro quotidianità. A partire dai governatori del Piemonte e del Veneto, Alberto Cirio e Luca Zaia, che ritengono che l’emergenza abbia già raggiunto il picco e ci siano le condizioni per un graduale ritorno alla normalità, fino al sindaco di Milano, Beppe Sala, che ha lanciato l’hashtag #milanononsiferma per motivare la popolazione a non avere paura.

Per fare in modo che le persone possano tornare a riprendere le loro normali attività, Zaia ha chiesto che l’ordinanza del Ministero della Salute per le regioni con le misure di sicurezza per contenere la diffusione del Coronavirus venga revocata “a partire dal 1 marzo”. Per il governatore del Veneto non c’è più un picco esponenziale sul territorio che giustifichi gli interventi preventivi. “Abbiamo un incremento dei contagiati che è minimale – ha detto – una decina di casi in più, di cui più della metà asintomatici e gli altri non sono gravi”