Strategie di branding, il Gruppo vente-privee diventa Veepee

Il nuovo brand globale conta oltre 72 milioni di soci, 12 milioni dei quali soltanto nel nostro Paese

Strategie di branding
Conferenza di lancio del brand Veepee

Strategie di branding in atto in casa vente-privee. Il Gruppo, ideatore e leader delle vendite evento online, ha annunciato alla stampa italiana il rebranding in Veepee: un unico brand globale fondato su una visione comune e una forte identità innovatrice.

I numeri
Veepee è ora un brand con oltre 72 milioni di soci, 12 milioni dei quali soltanto in Italia. La ricetta proposta, che si è rivelata vincente, è quella del cosiddetto entertainment shopping: esperienze di acquisto uniche e coinvolgenti con, allo stesso tempo, grande attenzione alla qualità dell’offerta e alla cura del rapporto con gli oltre 7.000 brand partner internazionali.

A livello globale il Gruppo ha registrato nel 2018 un fatturato di 3,7 miliardi di euro, una crescita del 12 per cento rispetto al 2017. Per la prima volta nel 2018, il 50 per cento del fatturato è stato generato dalle vendite al di fuori del mercato francese. L’Italia risulta essere uno dei migliori mercati in termini di performance con un business B2c in crescita a doppia cifra, segnata dal +25 per cento di fatturato 2018 rispetto all’anno precedente.

Il 69 per cento dei soci di Veepee ha ammesso di aver scoperto almeno un nuovo brand durante la sua ultima visita e, nel 58 per cento dei casi, di aver finalizzato l’acquisto senza averlo inizialmente programmato.

Strategie di branding per conquistare clienti in Italia e in Europa
«Per il gruppo il 2019 segna un punto di svolta con il reveal del nuovo brand europeo, Veepee»,  ha sottolineato Fabio Bonfà, regional manager Veepee southern Europe and Latam. «Il rebranding è il simbolo del successo dell’integrazione avvenuta a seguito delle acquisizioni che abbiamo portato avanti negli ultimi anni e della creazione di una cultura aziendale comune. Questo cambiamento strategico corrisponde alla nostra volontà di metterci in relazione con i brand presenti in tutta Europa e di offrire loro un valore unico che incontri le diverse esigenze, dalla vendita degli stock fino allo sviluppo della notorietà, dei dati e del traffico. Il tutto creando sempre esperienze coinvolgenti e uniche per i consumatori attraverso la qualità dell’offerta e della shopping experience».

Tendenze di acquisto e stili di consumo
La conferenza per presentare le strategie di branding del Gruppo è stata anche l’occasione per fare il punto sulle abitudini di consumo degli italiani, le nuove tendenze che caratterizzano il mondo dello shopping online. «In un mondo veloce dove tutto è disponibile quasi in tempo reale, esiste una percentuale crescente di consumatori per i quali le parole chiave sono desiderio, slow-enjoyment e uniqueness», ha commentato Rossella Beato, research director brandvalue.

Consumi online e offline si integrano sempre di più e l’utente passa in maniera fluida da un canale all’altro. Prova ne è una ricerca che mette in evidenza come l’80 per cento degli intervistati in Italia pensa che l’online sia un acceleratore degli acquisti offline, non un concorrente. Secondo un recente studio, infatti, il 38 per cento degli acquisti offline sono decisi identificando brand e prodotti online dove non ci si informa soltanto ma si ricerca sempre più divertimento, evasione e piacere con la conseguente crescita di tutto ciò che riguarda le industry fashion, luxury, beauty e viaggio. Si tratta di un primo dato che segnala il passaggio da una logica del dovere, in base alla quale ci si informa online su ciò che si deve sostituire, a una prevalente logica del piacere, per cui si naviga per ricercare un sogno.

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