Stress, la malattia del XXI secolo: ecco le dieci regole per combatterlo

In Italia ne soffre l'85 percento della popolazione e secondo l'Oms, negli Usa, costa alle aziende fino a 300 miliardi di dollari

stress

È stato definito il “male del 21esimo secolo” e per l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) sta assumendo i canoni di una vera e propria epidemia. Stiamo parlando dello stress, che ogni giorno colpisce milioni di persone. Secondo uno studio di Assosalute, infatti, 9 italiani su 10 (pari all’85 percento della popolazione) nell’ultimo semestre hanno sofferto di disturbi legati allo stress. L’Oms stima che questa problematica, negli Usa, costi alle imprese fino 300 miliardi di dollari l’anno. Le forme sotto cui si manifesta sono varie e vanno dalla spossatezza, alla depressione, al mal di testa, agli attacchi di panico, tic, caduta dei capelli e variazione del peso. Inoltre, secondo uno studio congiunto del Center for Emotional Intelligence e del Child Study Center dell’Università di Yale e dell’Università di Lipsia e riportato dal New York Times, un lavoratore su 5 è a rischio burnout, la sindrome da “esaurimento da lavoro” che rappresenta la risposta violenta ad uno stress psico-fisico cronico e persistente. E secondo l’emittente americana Cbs il 4 percento dell’intera popolazione soffre seriamente di disturbi psichici legati allo stress. Rischi che non vanno sottovalutati e che hanno portato l’International Stress Management Association, con sede a Londra, a istituire lo “Stress Awareness Day” per mettere al corrente dei pericoli che può comportare un eccesso di stress.

Come nasce
In inglese il termine “stress” indica la massima torsione raggiunta da un cavo prima di spezzarsi. Come spiega Marina Osnaghi, prima Master Certified Coach in Italia, «sono le condizioni di lavoro in cui viviamo che favoriscono conflittualità e ansia, sintomi che si manifestano attraverso disturbi come la mancanza di respiro, irritabilità che si dimostra in scoppi momentanei di rabbia seguita spesso da sensi di colpa rispetto ai propri comportamenti e fissità di pensiero rispetto a situazioni e persone».
Un’altra ragione che provoca lo stress è l’errore. Che sia «vero o presunto – continua la Osnaghi – i comportamenti sbagliati, personali o di un altro, sono alla radice di moltissimi stress interni alla persona, che esplodono poi nella relazione. È possibile intervenire prontamente attraverso le “domande potenti”, uno strumento del coaching che aiuta a ridurre lo stress dando un preciso contesto all’errore commesso per trovando risposte e soluzioni concrete».

Il decalogo per combattere lo stress
Esistono, tuttavia, una serie di comportamenti individuati dagli esperti che possono aiutare a combattere questa problematica:

1 – Porsi le “domande potenti” per superare gli errori
Come spiega la coah Osnaghi, questa attività aiuta a trovare risposte utili, esplorando tutte le posizioni di giudizio che la mente potrebbe generare. Bisognerà chiedersi quali errori sono stati commessi verso gli altri, quale è stata la reazione emotiva, l’effettivo danno oggettivo, quale decisione prendere e quale passo intraprendere per realizzarla. Per quanto riguarda noi stessi, invece, è bene chiederci quale errore abbiamo commesso e cosa è possibile imparare grazie ad esso. Domande che permettono di diventare più agili nel pensare e nell’agire, rendendoci meno bloccati dallo stress.

2 – Pranzare bene e con calma
Secondo gli studiosi dell’Università di Saint Louis una pausa pranzo troppo veloce o contraddistinta da junk food va sostituita con un pranzo leggero e bilanciato, ricco di carboidrati, vitamine e proteine.

3 – Rendere il proprio ufficio più green
Uno studio dell’Università di Washington riportato da Preventionha rivelato che facendo entrare delle persone stressate in una stanza piena di piante si otteneva una diminuzione della pressione di 4 punti.

4 – Evitare le persone stressate
Una ricerca condotta dal Max Planck Institute dal Politecnico di Dresdaha scoperto che stare in contatto con persone stressate produce un aumento dei livelli di cortisolo nel sangue anche del 26 percento, un livello che può salire fino al 40 percento se queste persone sono conoscenti o familiari.

5 – Un bacio contro lo stress
Un sondaggio su 2mila coppie della Northwestern Universityha svelato che quelle che baciavano solo durante i rapporti sessuali erano 8 volte più predisposte a soffrire lo stress o cadere in depressione.

6 – Essere gentili
Una serie di studi condotti dalla North Carolina State Universityhanno dimostrato che i datori di lavoro in grado di comunicare con educazione e gentilezza, ottengono migliori performance dai propri dipendenti.

7 – Non passare troppo tempo davanti al pc
I ricercatori dell’Università di Gothenburg, in Svezia, hanno scoperto che trascorrere troppo tempo davanti allo schermo comporta problemi di sonno e aumenta il rischio di depressione, specie nelle donne giovani.

8 – L’importanza del potassio
L’American Psychological Association ha scoperto che il potassio aiuta a regolare la pressione che aumenta nei momenti di stress e difende perfino dagli effetti più gravi di questo come l’infarto.

9 – Repetita iuvant
Secondo il dott. Perri Klass dell’Università di New York i gesti ripetitivi sono buoni rimedi contro l’ansia: la ripetizione una parola, una frase, un movimento o un suono può avere effetti di riduzione dello stress.

10 – Ridere
Gli esperti della Mayo Clinica nel Minnesota hanno sottolineato come ridere faccia aumentare la quantità di aria ricca di ossigeno nel nostro corpo, stimolando cuore, polmoni e muscoli, un effetto che aumenta l’endorfina rilasciata dal cervello.

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