Per i pensionati italiani c’è una nuova flat tax in arrivo

Costiera Amalfitana

Il Portogallo che per anni è stata considerata una meta per i pensionati italiani, soprattutto per la detassazione che ha incentivato il trasferimento di residenza di numerosi connazionali, adesso dice stop.

Possibile tassa minima

Circa 2800 italiani hanno trasferito la propria residenza in Portogallo, attratti dall’esenzione fiscale per dieci anni, ma questi vantaggi potrebbero finire presto:

la finanziaria 2020 del governo presieduto dal premier socialista Antonio Costa intende “elevare da 0 al 10% la tassazione su chi in futuro deciderà di diventare “residente non abituale”, ossia chi sposta la sua residenza all’interno dello Stato e vi trascorre 183 giorni all’anno. Oltre a un versamento minimo di 7.500 euro l’anno”. Una misura che non potrà essere applicata a chi ha già la residenza in Portogallo ma solo a chi si trasferirà in futuro.

Grazie a questa detassazione e al trasferimento di molti pensionati, non solo italiani, alcune località del Portogallo in questi anni sono cresciute notevolmente sotto l’aspetto economico e sociale, legando il proprio sviluppo soprattutto al settore turistico.

L’idea di Salvini e le novità del Governo Conte

Già Matteo Salvini in campagna elettorale aveva parlato della possibilità di una detassazione per i pensionati che avessero scelto di trasferire la propria residenza al Sud. Per provare ad attrarre in Italia pensionati dall’estero è stata introdotta un’imposta sostitutiva del 7% per cinque anni ai pensionati che decidono di prendere la residenza in piccoli comuni (meno di 20mila abitanti) del Mezzogiorno d’Italia. L’obiettivo di questa flat tax per pensionati è molteplice.