Sugar tax, Salvini: «L’Italia non ha bisogno di nuove tasse»

Il leader della Lega, a Rtl 102.5, critica la proposta del governo di tassare merendine e bibite gassate. Poi contesta Conte e la Raggi e parla delle prossime elezioni amministrative

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Con i partiti che iniziano a prepararsi in vista delle prossime elezioni amministrative di ottobre, il centrodestra, come spiega il leader della Lega, Matteo Salvini, si prepara ad andare compatto alle urne: «C’è una squadra, preferisco sempre il gioco di squadra – spiega durante la trasmissione “Non stop news” su Rtl 102.5 – Servono undici giocatori per vincere la partita, uno solo non può vincere». Poi quando gli viene chiesto come immagina il centrodestra in futuro, vista l’età avanzata del presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, Salvini risponde: «La coalizione non è ferma solo a Lega, Fi e Fdi ma stiamo cercando di coinvolgere anche altri, come in Umbria, dove ci saranno le liste civiche, la lista del candidato». E sulla composizione della coalizione del centrodestra, ricorda che al suo interno «c’è un movimento guidato da Silvio Berlusconi. Chi sono io per dire tu sì o tu no. Governiamo importanti regioni, in migliaia di comuni. Quindi l’obiettivo è includere».

Sguardo su Roma
Nonostante le prossime elezioni saranno le regionali in Umbria ed Emilia Romagna, il leader del Carroccio continua a pensare al comune di Roma, per il quale vedrebbe bene un candidato leghista: «Non vedo l’ora che il sindaco di Roma non si chiami più Raggi. Noi abbiamo candidati all’altezza della situazione, al momento opportuno ne discuteremo con gli alleati. Roma purtroppo è finita nella morsa del ‘duo-sciagura’ Raggi-Zingaretti. Del sindaco si sono perse le tracce, la Raggi è una bravissima persona, ma tutto può fare nella vita tranne il sindaco di Roma».

Giudizio sulla sugar-tax
Durante l’intervista, Salvini torna a parlare del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte: «Pensavo che umanamente Conte fosse una persona diversa. Da 15 giorni è tutta un’altra roba, Conte ora non mi conosce, non mi ha mai visto. Anzi, ho scoperto, che gli stavo sulle palle che ero un razzista, pericoloso e incosciente. Gli lascio il suo voltafaccia, io non ci sarei mai riuscito. Gli lascio il suo attaccamento alla poltrona». E su una delle proposte che potrebbe essere presente nella prossima manovra economica, la cosiddetta sugar-tax su merendine e bevande gassate, conclude: «Non è normale che in una situazione economica come questa, con la crescita vicina allo zero-virgola, la prima idea del governo è tassare le merendine o le bibite gasate. Alla salute dei figli ci pensano le mamme e i papà. L’ultima cosa di cui l’Italia ha bisogno sono nuove tasse. L’altra proposta demenziale è penalizzare chi paga in contanti quando va a fare la spesa».