#SwedishWeek, la Svezia fa tappa a Milano per offrire lavoro

In programma dal 5 al 9 novembre la campagna di selezione per reclutare figure professionali da impiegare nel paese nordico

svezia

Sei un appassionato di paesaggi nordici e della vita in Scandinavia e cerchi opportunità di lavoro in Svezia? E allora con la #SwedishWeek 2018 è arrivata la tua opportunità!

La Svezia è infatti alla ricerca di figure professionali in Italia che vogliano trasferirsi sul suo territorio e per una settimana, dal 5 al 9 novembre, aprirà una campagna di selezioni per reperire candidature e manifestazioni di interesse. La #SwedishWeek 2018 partirà a Milano il 5 novembre e prevede di far incontrare l’offerta occupazionale dalla Svezia e la domanda di lavoro dall’Italia, con una serie di meeting e incontri organizzati da Afol Metropolitana, ente partecipato da Città metropolitana di Milano e da 62 Comuni del suo hinterland, che si occupa appunto di progettare e coordinare le politiche di formazione ed occupazione sul territorio del capoluogo lombardo.

Lavorare in Svezia: le figure professionali ricercate
Ampia e diversificata è la gamma di figure professionali di cui necessita oggi l’economia svedese, che durante gli appuntamenti della #SwedishWeek 2018 verranno illustrati in dettaglio da tecnici e responsabili scandinavi, insieme ad aspetti pratici su come si vive in Svezia.

Tra i lavoratori più ricercati dal Governo di Stoccolma, ci sono insegnanti, medici, infermieri, biotecnologi e chef. In dettaglio sono richieste le seguenti specifiche figure nei diversi comparti:

– Scuola: insegnanti di scuola primaria
– Sanità: medici, infermieri, fisioterapisti, analisti biomedici, farmacisti,
– Biologia e chimica: chimici, tecnici e biologi molecolari (con particolare riferimento al settore alimentare e farmaceutico)
– Ingegneria: ingegneri IT
– Gastronomia e ristorazione: cuochi, chef, camerieri, bartender

La #SwedishWeek 2018
La settimana dedicata alle opportunità lavorative in Svezia è stata promossa dalla rete europea Eures delle regioni Lombardia (Agenzia Formazione Orientamento Lavoro metropolitana), Piemonte (Agenzia Piemonte Lavoro) e Veneto (Veneto Lavoro).
Dal 5 al 9 novembre, nel corso della #SwedishWeek 2018, i consulenti Eures svedesi e la municipalità di Malmö incontreranno dunque i candidati italiani per i profili professionali richiesti e le selezioni partiranno il 5 novembre a Milano nella sede di Afol Metropolitana, in via Soderini 24. La mattinata degli incontri del 5 si aprirà con una presentazione su come vivere e lavorare in Svezia con un focus su Malmö e, a seguire, i consulenti Eures svedesi ed italiani ci confronteranno con i candidati per valutarne le competenze.

Le professioni che vanno per la maggiore
E ci sono anche esperienze pregresse che mettono in luce come la Svezia sia davvero bisognosa di manodopera qualificata, e di come apprezzi la forza-lavoro Made in Italy. «Lo scorso anno si è svolta un’iniziativa simile che ha coinvolto le regioni Veneto, Emilia Romagna ed Abruzzo, ma quest’anno è la prima volta per la Lombardia – spiegano i responsabili di Afol Metropolitana -. Eures Milano ha già promosso ricerche di personale per la Svezia, ad esempio ad aprile è cominciato il reclutamento di personale infermieristico per Göteborg, ma è la prima volta che si avvia una selezione multisettoriale e multiprofessionale».

Naturalmente ci sono figure professionali che vanno per la maggiore a Stoccolma e dintorni, ed il comparto più ‘assetato’ di lavoratori risulta attualmente quello sanitario. “In questa iniziativa si cercano 800 insegnanti per la municipalità di Malmö, ma in generale sono richieste le figure professionali di analisti biomedici, chimici, farmacisti, tecnici e biologi molecolari, ingegneri IT, perché tra Danimarca e Svezia c’è un distretto dedicato alle biotecnologie – precisano da Afol Metropolitana -. In generale anche le professioni sanitarie sono molto ricercate e ultimamente sta crescendo a nord una cultura della buona cucina, tanto che si stanno diffondendo ristoranti stellati. Alla #SwedishWeek 2018, ad esempio, le richieste di personale riguardano anche il settore ristorazione”.

Per maggiori informazioni cliccare qui

 

 

 

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