Taglio cuneo fiscale 2020: 1000 euro in più nelle tasche degli italiani, la promessa del governo

Migliorare il rapporto tra lordo e netto in busta paga. E’ questo l’obiettivo che si è posto il governo Conte bis, con la consapevolezza di poterci riuscire.

E’ questo quello che viene fuori dall’intervista rilasciata a La Stampa dal vice ministro dell’Economia Antonio Misiani.

I primi ad essere coinvolti dal beneficio potrebbero essere i lavoratori dotati di reddito medio e che, qualche anno fa, sono stati esclusi dal così detto Bonus Renzi.

Provvedimento per i redditi medi

La strategia del governo è chiara: generare detrazioni fiscali sull’Irpef, per arrivare a garantire fino a 1000 euro in più all’anno per ciascun lavoratore.

A rivelarla è lo stesso Misiani evidenziando come, almeno inizialmente, il discorso riguarderà i così detti “redditi medi”.  Tra l’altro il riferimento ai 1000 euro è stato fatto proprio dall’articolo in suo virgolettato e che rappresenta una cifra maggiore rispetta a quella di cui si è sentito parlare negli ultimi tempi, ossia 500 euro annuali.

Il tutto sarà rivolto ad una fascia reddituale individuabile all’interno del range tra i 26.000 ed i 35.000 euro annui.  Si parla di coloro che erano al di sopra della fascia individuata dal governo Renzi come quella massima per avere diritto agli 80 euro in più in busta paga.

Taglio cuneo fiscale attraverso una detrazione

Le fasce di reddito medio sono caratterizzate da un’elevata incidenza dell’aliquota Irpef.  Secondo quanto evidenziato dallo stesso Misiani, al momento, nelle fasce di reddito tra i 28.000 ed i 55.000 euro di reddito è presente un’aliquota marginale del 38%.

I discorsi per rendere operative le intenzioni sono fissati per maggio e nel dialogo saranno coinvolte anche le parti sociali.

Secondo l’Adnkronos anche il Bonus Renzi originario dovrebbe essere commutato in una detrazione fiscale. Ciò potrebbe garantire a chi percepisce un reddito tra gli 8200 euro ed i 15.000 euro un vantaggio di ulteriori 20 euro.

La platea coinvolta alla fine potrebbe arrivare fino a quindici milioni di persone, considerato che ad aver avuto diritto ai famosi ottanta euro furono circa dieci milioni di persone.