Tasse, ridurre l’Irpef aumentando l’Iva

La riduzione delle tasse per il ceto medio: questo il nuovo obiettivo che Governo intende proseguire con la prossima Riforma Fiscale. Come ha spiegato il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, infatti, l’Esecutivo è intenzionato a rivedere il sistema di tassazione delle persone fisiche, riducendo e modificando prima di tutto le aliquote contributive Irpef.

Per farlo bisognerà prima fare i conti con le risorse che mancano e che – proprio per questo motivo – potrebbero essere cercate altrove.

RIFORMA FISCALE

L’approvazione della Legge di Bilancio 2020 ha messo l’Esecutivo alle strette quest’anno. La crisi di Governo aperta da Salvini, i tempi ridotti per evitare l’esercizio provvisorio e i continui avvertimenti dell’Ue hanno fatto temere per un attimo il peggio.

La Manovra 2020, tuttavia, è stata portata a casa anche quest’anno, rimandando però al 2021 non poche “grane”. Tra queste, per esempio, rientrano sicuramente le clausole di salvaguardia Iva, un debito da 20 miliardi di euro (che sale a 27 miliardi nel 2022) lasciato in eredità alla prossima Legge di Bilancio.

Il paradosso, quindi, è che mentre i tecnici del Mef sono al lavoro per ridurre le tasse, evitare l’aumento delle imposte sui consumi (Iva e accise) previste per l’anno prossimo sarà praticamente impossibile.

RIDUZIONE IRPEF, AUMENTO IVA

Non è assurda l‘ipotesi secondo cui la maggioranza stia pensando di finanziare il taglio dell’Irpef tramite un aumento selettivo dell’Iva e l’eliminazione di alcuni sgravi e bonus fiscali.

Al Parlamento sembrano tutti d’accordo nel procedere con una Riforma Fiscale che punti prima di tutto ad agevolare le famiglie e il ceto medio, che risultano essere i contribuenti più in difficoltà oggi. Tale obiettivo, ha spiegato Roberto Gualtieri, lo si vuole raggiungere rendendo il sistema impositivo italiano più semplice ed equo, con un modello di tassazione che si ispira a quello tedesco.