Tav, Toninelli: «Costa troppo». Esperti Mit bocciano la Torino-Lione

Sono stati pubblicati i testi dell’analisi costi-benefici e della relazione tecnico-giuridica. Il ministro: «Ora palla al governo»

Venezia

La Tav, l’alta velocità Torino-Lione, potrebbe diventare un buco nero per la casse dello stato italiano. Sono stati pubblicati i testi dell’analisi costi-benefici e della relazione tecnico-giuridica realizzati dagli esperti della struttura tecnica di missione del Mit. Conclusione? «Il progetto presenta una redditività fortemente negativa», si legge sul sito del ministero. In altre parole la Tav sembra un investimento a perdere. Nel testo si legge anche che il saldo tra i costi e i benefici «con costi a finire risulterebbe quindi pari a -7.212 milioni e quello calcolato con riferimento al costo intero a  -8.167 milioni».   

Le parole di Toninelli
Così il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli: «I numeri dell’analisi economica e trasportistica sono estremamente negativi, direi impietosi: stiamo parlando di costi che, su un trentennio di esercizio dell’opera, superano i benefici di quasi 8 miliardi, tenendo conto del solo esborso per il completamento. Una cifra che scende appena a 7 miliardi se si considera uno scenario più “realistico” di crescita dell’economia, dei traffici e di cambio modale. La decisione finale, come è naturale che sia, spetta ora al governo stesso nella sua piena collegialità».

 

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