Tav, Toninelli sicuro: «Entro la prossima settimana decidiamo»

Il ministro: «Chiariremo tutto in un incontro con Conte e i due vicepremier». Intanto la deadline si avvicina: l'11 marzo giorno chiave

L’ora del giudizio è sempre più vicina per la Tav: la deadline è fissata per l’11 marzo sul calendario, quando il consiglio di amministrazione di Telt dovrebbe indire i bandi di gara dietro il via libera del governo. «Entro la prossima settimana prenderemo una decisione sulla Torino-Lione, questo è certo. Chiariremo tutto in un incontro con Conte e i due vicepremier», ha detto Danilo Toninelli, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, a margine di una conferenza stampa in occasione della presentazione della Conferenza nazionale sul trasporto aereo. 

Fondi Ue
In ballo ci sono 300 milioni di euro di fondi Ue. Toninelli apre alla possibilità di pubblicare i bandi, fondamentali per non perdere un mucchio di soldi: «Telt è una società di diritto francese e nel diritto francese c’è la clausola di senza seguito, i bandi se dovessero partire rappresentano in realtà una ricognizione di 6 mesi, non partono i bandi, ma parte una ricognizione. Se riusciamo e riusciremo a chiudere prima della settimana prossima non avremo neanche il problema dell’apertura dei bandi». Le leggi francesi, del resto, dicono che l’avvio di una gara con l’invito alle società interessate non comporta automaticamente l’obbligo di avviare i lavori: ciò significa che l’Italia non dovrebbe perdere i 300 milioni. Insomma, Toninelli conta sempre di bloccare la Tav, ma intanto ha preso tempo, aprendo ai “bandi-ricognizione” ed evitando così altre frizioni con la Lega.      

Critiche
Intanto, sono piovute critiche dall’opposizione. La più recente porta la firma di Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia e portavoce azzurro dei gruppi di Camera e Senato, intervenuto a l’Aria che tira su La7: «Nell’accordo Italia-Francia c’è scritto che quell’opera è fondamentale e va fatta al più presto. Sono dei dilettanti allo sbaraglio e per la loro incompetenza l’11 marzo rischiamo di perdere 300 milioni di bandi dell’Ue». Sulla stessa lunghezza d’onda il pensiero di Maurizio Martina, candidato alle primarie del Pd, che ha sempre sostenuto che bloccare la Tav rappresenta una follia. Sergio Chiamparino, numero uno della regione Piemonte, inoltre, ha confermato che è pronto a chiedere una consultazione ai cittadini piemontesi sul blocco della Tav se l’11 marzo il governo non avrà autorizzato Telt a dare il via ai bandi finora bloccati.  

Le parole del premier
Battuta finale del premier Giuseppe Conte: «Io stesso sto studiando bene il dossier sulla Tav, quindi ci riuniremo per discuterne». A chi gli domanda se oggi vedrà il ministro Danilo Toninelli, «ci vedremo per i cantieri e per tante altre cose prima del cdm».  

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