Televisione: italiani stanchi delle risse, uno su due sogna il passato

I bookmaker inglesi di Stanleybet hanno lanciato una serie di scommesse sulle trasmissioni vintage che potrebbero tornare in screen già entro la fine della prossima stagione televisiva

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Basta risse e tv aggressiva: gli italiani sognano un ritorno alle trasmissioni di una volta caratterizzate da educazione, savoir faire, spirito di servizio pubblico e intrattenimento coniugato alla divulgazione culturale. La tendenza è talmente radicata che i bookie inglesi di Stanleybet, alla vigilia dei palinsesti Rai, hanno lanciato una serie di scommesse sulle trasmissioni vintage che potrebbero tornare in screen già entro la fine della prossima stagione televisiva.

Ebbene, rimanendo in tema Rai e parlando di divulgazione culturale, in molti riproporrebbero “Parola mia”, quiz sulla lingua italiana andato in onda nella seconda metà degli anni ’80: ideale in questi anni di analfabetismo e linguaggio da tastiera, per riportare in auge la bellezza della nostra lingua sarebbe oro colato, anche senza l’insostituibile e mai dimenticato Luciano Rispoli. Gli scommettitori d’oltremanica danno il suo ritorno sullo schermo a 5.00. Pacatezza ed educazione erano invece due delle caratteristiche portanti di “Harem”, talk al femminile famoso per la conduzione elegante e gentile di Catherine Spaak (che lo guidò dal 1988 al 2002) e in cui gli uomini entravano solo alla fine: ideale in questi tempi del #metoo, questo programma è dato di nuovo on screen a 7.00.

Dallo sport alla musica
Ecco, invece, quali sono gli altri programmi più papabili secondo i bookmaker di Liverpool. “Mai dire gol”, bancato a 3.50: tanti volti noti di adesso furono lanciati in questa divertentissima striscia creata dalla Gialappa’s Band; la formula fu davvero vincente e, nonostante il mondo del calcio sia molto cambiato da allora, potrebbe essere tranquillamente ripetibile oggi. Il “Festivalbar”, in lavagna a 4.00: molteplici furono le ragioni della sua chiusura, ma, come dicono in tanti, l’estate non è più la stessa senza questo storico evento itinerante a cui eravamo ormai abituati, senza i suoi tormentoni che ci accompagnavano per tutto agosto e senza l’attesissima serata finale all’Arena di Verona.

“Il gioco delle coppie” a 5:00: storico “dating game” che anticipò le app e gli incontri al buio attuali e che, con qualche ritocchino, potrebbe essere ancora attuale e divertente. “Matricole & Meteore” a 5.00: rivedere gli esordi delle star di successo o capire che fine hanno fatto quelle ormai scomparse è sempre sinonimo di divertimento. E ancora, “Ok, il prezzo è giusto!” è dato a 7.00: magari non più con la mitica Iva Zanicchi, ma indovinare prezzi è sempre una bella sfida e poi, quanto daremmo per risentire quel “Cento! Cento! Cento!” alla ruota finale. Infine “Tra moglie e marito” a 7.00: programma in cui si testava l’affinità delle giovani coppie sposate e, all’epoca dei social, delle chat e di WhatsApp, potrebbe essere una bella scommessa riproporlo.

 

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