Terremoto, l’Italia trema ma mancano i geologi nelle Pubbliche amministrazioni

Sono state 93.000 le scosse registrate nel nostro Paese negli ultimi due anni, oltre 200 solo in provincia di Campobasso dallo scorso 14 agosto

terremoto

Dal terremoto del 24 agosto 2016 l’Italia ha tremato altre 93.000 volte. Negli ultimi giorni è stato il Molise a registrare numerose scosse: dal 14 agosto i terremoti in provincia di Campobasso sono stati oltre 200, il più forte è stato avvertito alle 20.19 del 16 agosto, con magnitudo 5.2. E i geologi tornano a parlare di prevenzione e a chiedere pianificazione sia territoriale sia di professionalità, vista la carenza, se non assenza, della loro figura professionale nelle piante organiche di regioni, province e comuni.

Per Domenico Angelone, tesoriere del Consiglio nazionale dei geologi e già presidente dell’Ordine dei Geologi della Regione Molise, si tratta di «un ritardo culturale gravissimo per cui si rende necessario un Piano Strategico di intervento che investa ogni settore della Pubblica Amministrazione, con revisioni normative adeguate ai problemi, istituzione di presidi geologici territoriali per la salvaguardia del territorio e intervento nelle scuole a partire dall’infanzia, mediante un Piano Nazionale Educativo di Prevenzione Civile che parta dal Miur per raggiungere ogni angolo del Paese». Per questo, «porteremo al ministro Bussetti la proposta di istituire dei percorsi liceali ad indirizzo Geofisico-Vulcanologico e/o Geologico-Ambientale – conclude Angelone – al fine di rendere l’Italia un Paese da imitare non solo sotto il profilo della Protezione Civile ma anche sotto quello della Prevenzione».

Il Molise e le altre
Sull’argomento Giancarlo De Lisio, presidente dell’Ordine dei Geologi  della Regione Molise, ricorda come «nella scorsa legislatura siano stati soppressi i servizi geologico e sismico della Regione, trasferendo competenze ad altri settori dove non sono presenti geologi. Lo stesso scenario si è verificato in altre regioni d’Italia».

In Regione Molise, continua De Lisio, «sono solo tre i geologi presenti nella pianta organica, oltre a una sola unità per la Provincia di Campobasso, in una regione dove il rischio sismico è elevato e il 100 per cento dei comuni è esposto al dissesto idrogeologico». Una questione da affrontare, visto che «con l’arrivo delle piogge autunnali e invernali, al problema viabilità si aggiungerà il problema stabilità dei versanti e relativi fenomeni franosi ad esso connessi», prevede il presidente dei geologi molisani.

«Non ci si spiega, inoltre – prosegue De Lisio – come il rilascio del permesso di costruire, disciplinato da norme tecniche di attuazione dei piani regolatori e programmi di fabbricazione, ancora non sia vincolato a studi geologici, che vengono acquisiti pressoché ovunque solo dopo il rilascio delle relative autorizzazioni ed al solo fine del deposito sismico».

(Fonte: AdnKronos)

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