Terrorismo, allerta in Italia. Un somalo fermato a Bari: puntava San Pietro

Gli agenti della Digos hanno arrestato un 20enne che stava progettando un attentato nel centro di Roma in occasione del Natale

terrorismo

Attenzione altissima in Italia. Perché il terrorismo è tornato protagonista nel cuore dell’Europa: la strage di Strasburgo – costata la vita al connazionale Antonio Megalizzi – ha riacceso i riflettori anche da noi. Intanto, una minaccia concreta è stata già sventata a Bari, dove gli agenti della Digos hanno arrestato un 20enne somalo che stava progettando un attentato a San Pietro, nel centro di Roma, proprio in occasione del Natale. 

Il profilo
Si chiama Mohsin Omar Ibrahim, noto come Khalil Anas: è stato fermato per i reati di associazione con finalità di terrorismo, istigazione e apologia del terrorismo, aggravate dall’utilizzo del mezzo informatico e telematico. Del resto, lo straniero è affiliato al Daesh in Somalia e stava in contatto con una cellula operativa. Era regolarmente residente a Bari, anche se in passato aveva aggredito un passante a bottigliate dopo aver ascoltato un canto jihadista. L’indagine è stata portata avanti dalla DDA della Procura della Repubblica di Bari con la collaborazione dell’ISI e dell’FBI.  

Le intercettazioni
«Mettiamo bombe a tutte le chiese d’Italia. La chiesa più grande dove sta? Sta a Roma?». Di seguito: «A Natale facciamo saltare San Pietro». Di più: «25 dicembre è ravvicinato». Ancora: «Il 25 è Natale…dei cristiani…le chiese sono piene…». Ibrahim si era informato, stava progettando il viaggio verso Roma: conosceva la strada. Il suo pensiero era fisso, ancora di più dopo l’attentato di Strasburgo: «Quello che uccide i cristiani, i nemici di Allah, è un nostro fratello, se uccide i cristiani è un nostro fratello». Sui social usava il nickname Yusuf, un nome che ricalca quello della scuola coranica estremista. Non solo. Sul suo cellulare sono state trovate foto del Vaticano. «Mamma mia…ecco la chiesa», commentava il somalo durante un’intercettazione mentre guardava con ogni probabilità gli scatti. L’accelerata all’indagine ha portato all’arresto del potenziale terrorista che stava camminando verso la stazione di Bari con una valigetta in mano. Durante l’interrogatorio ha confermato di avere idee estremiste.     

Guardia alta
Sotto le festività del Natale, sono previsti livelli di sicurezza più elevati nelle stazioni ferroviarie e negli aeroporti, ma anche e soprattutto nelle vicinanze di chiese e di monumenti. Le misure di potenziamento sono state decise durante la riunione del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica: al tavolo c’erano il ministro dell’Interno Matteo Salvini, il sottosegretario Nicola Molteni, i vertici delle forze dell’ordine e degli 007 italiani. 

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