Terrorismo, colpita Strasburgo. Grave un italiano, è caccia al killer

L’attentato si è consumato nel mercatino di Natale. Tajani: «Non pieghiamo la testa». Salvini: «Rifletta chi in Europa parla di porte aperte e porti aperti...»

terrorismo

Il terrorismo ha colpito l’Europa al cuore, nella città simbolo, lì a pochi passi dal Parlamento europeo. L’attentato è andato in scena ieri sera al mercatino di Natale di Strasburgo, un posto indicato dai servizi francesi come uno dei potenziali obiettivi dell’Isis. Da potenziale a reale è diventato alle 20, quando bar, ristoranti e strade erano pieni di vita: un radicale islamico – in possesso di un’arma automatica e di un coltello – ha aperto il fuoco nel centro storico scatenando il panico. Il bilancio provvisorio parla di 3 morti e 13 feriti, di cui 8 in maniera grave. I dati ufficiali sono stati emessi della prefettura del Basso-Reno.

Vita a rischio
Tra i feriti gravi c’è anche un giovane giornalista italiano, Antonio Megalizzi, di Trento. E’ stato raggiunto da un colpo alla testa. Si trovava in Francia nel ruolo di cronista radiofonico di Europhonica.

Killer in fuga
Il killer, nato a Strasburgo e di origine marocchina, è stato identificato nel 29enne Cherif Chekatt, già segnalato con il “fichè S” per radicalizzazione all’islam, avvenuta in prigione. Mentre sparava ha gridato “Allah Akbar” (traduzione: “Allah è grande”). Era sfuggito la mattina a un arresto: nella sua abitazione sono state ritrovate delle granate. Proprio questo evento potrebbe aver accelerato il suo piano terroristico. Durante l’inseguimento post attento, Cherif Chekatt ha preso un taxi, è anche stato ferito da un militare mentre fuggiva (molto probabilmente a una mano). Al momento non è ancora stato catturato dagli agenti francesi che hanno alzato i livelli di allerta in tutto il Paese, non solo in Alsazia. La caccia è aperta a Cherif che ha sulla fedina penale 25 provvedimenti giudiziari. E’ conosciuto, oltre che in Francia, in Svizzera e Germania per rapine e altri reati. Potrebbe aver già lasciato la Francia. Intanto, però, sono state fermate 4 persone a lui vicine.      

Tajani: «Non pieghiamo la testa»
Ieri il Parlamento europeo è stato blindato a scopo precauzionale, ma stamattina ha ripreso i lavori regolarmente. «Non pieghiamo la testa! Sconfiggeremo il terrorismo e chi vuole attaccare il nostro modo di vivere. Il Parlamento europeo continua a lavorare. Strasburgo è un simbolo di pace. L’atto criminale di ieri è un attacco alla pace, alla democrazia e al nostro modo di vivere. Dobbiamo continuare a lavorare per dimostrare che la forza della libertà e della democrazia vince contro la violenza, il crimine e il terrorismo», è il pensiero del presidente Antonio Tajani.

Salvini: «Massima allerta»
Matteo Salvini, ministro dell’Interno e leader della Lega, parla di massima allerta anche in Italia: «Rifletta chi in Europa parla di porte aperte e porti aperti. Questa mattina si riunisce di urgenza il comitato di analisi strategica. C’è una situazione di massima attenzione da nord a sud per tutti i radicalizzati, terroristi e gli estremisti di ritorno. Occorre individuare, ricercare, bloccare e arrestare con ogni mezzo verificare chi entra e chi esce da un Paese. Questo non è un diritto ma un dovere per la difesa del territorio e dei confini». Non solo. Salvini ha chiesto «l’arresto immediato di chiunque in queste ore sta esultando online. La nostra polizia postale è all’avanguardia e sta setacciando la rete per cercare gli infami che festeggiano la morte di qualcun altro». 

Meloni: «Approviamo il reato di integralismo» 
«
Sostenitori dell’Isis stanno inneggiando sul web al terribile e vigliacco attentato di ieri a Strasburgo: 3 uomini uccisi e tanti feriti, tra cui un italiano. Al cordoglio si aggiunge la rabbia per l’ennesimo attacco al cuore d’Europa. Appello al governo e alla maggioranza: approviamo il reato di integralismo islamico e fermiamo i predicatori di morte». Lo scrive su Facebook Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here