Terrorismo, è morto Chekatt: killer neutralizzato a Strasburgo

Il presunto killer della strage è stato abbattuto ai piedi di un portone, nel cuore del quartiere Neudorf. L'Isis ha rivendicato l'attentato: «Era un nostro soldato»

terrorismo

Cherif Chekatt è morto. Il presunto killer dell’attacco terroristico è stato abbattuto ieri sera ai piedi di un portone, nel cuore del quartiere Neudorf, distretto di Strasburgo. Non ha mai lasciato la sua città. Era ricercato da 48 ore in tutta Europa per terrorismo, dopo la strage compiuta ai mercatini di Natale, durante la quale ha ucciso almeno 3 persone e ferito in maniera grave altri passanti. E’ stato neutralizzato alle ore 21 da tre poliziotti (due uomini e una donna), avvisati da una passante che ha l’ha riconosciuto per caso. Chekatt, 29 anni, stava camminando da solo, aveva un giacca scura con un cappuccio di pelliccia. Quando gli agenti hanno provato ad arrestarlo, il sospettato numero uno ha aperto il fuoco, molto probabilmente con la stessa arma usata per colpire Antonio Megalizzi e le altre sfortunate vittime. La fuga è durata pochissimo: Chekatt è stato colpito e abbattuto.  

Arrestato il fratello
«Eravamo convinti che fosse rimasto a Strasburgo», hanno detto fonti interne che hanno partecipato alla caccia all’uomo. Probabilmente perché Chekatt conosceva bene Strasburgo, città dove poteva godere di appoggi e copertura. Tutto ciò nonostante le oltre 500 telefonate di cittadini arrivate dalla Francia e dalla Germania. Ieri, infatti, è stata messa a punto un’operazione a Kehl che però si è rivelata un buco nell’acqua. Ma gli sforzi maggiori si sono concentrati a Strasburgo, dove sono stati fermati i parenti di Chekatt e anche un amico che l’ha ospitato la notte dell’attentato. Da segnalare che un altro fratello del sospettato è stato arrestato in Algeria. Anche lui rappresenta una minaccia per le autorità francesi. 

L’Isis rivendica
Ieri l’Isis ha rivendicato l’attentato attraverso l’agenzia Amaq, riconoscendo in Chekatt «un soldato dello Stato Islamico che ha compiuto questa operazione in risposta agli appelli di colpire i cittadini dei Paesi della coalizione». Frase che significa tutto e niente: non è certo che ci fosse realmente un legame operativo e di comunicazione tra l’Isis e il killer. Chekatt era considerato una minaccia per la Francia dal 2016, segnalato «Fiche S» per radicalizzazione. Avvenuta molto probabilmente nei suoi continui passaggi in carcere. In Europa.            

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