Together Price: il modo per vedere Netflix, Spotify e Dazn con 11 euro

Attualmente sul sito (ma è in arrivo anche l'app per mobile) è possibile trovare un centinaio di servizi digitali

Togheter Price

I servizi di streaming, ormai, fanno parte delle nostre giornate. Ascoltiamo musica, guardiamo film e serie tv, giochiamo, usiamo software per lavorare. Tutto rigorosamente online. A volte senza dover spendere un euro, visto che molte piattaforme hanno una versione gratuita. Chi, però, vuole avere un’esperienza completa (e migliore, qualitativamente e quantitativamente) deve sottoscrivere un abbonamento a pagamento. Qualcuno potrebbe dire: ci sono le tariffe multi-account. Effettivamente i vari Netflix, Spotify, Apple Music, Office365 mettono a disposizione, a costi vantaggiosi, piani dedicati a chi condivide l’offerta. Peccato che non tutti hanno sotto mano 4-5 persone da coinvolgere. Ed è proprio per risolvere questo problema che è nata Together Price, una italianissima web app che punta a far incontrare la domanda e l’offerta di abbonamenti “in società”.

Together price

Sconti fino all’80 per cento
Attualmente sul sito (ma è in arrivo anche l’App per mobile), è possibile trovare un centinaio di servizi digitali. Con un risparmio rispetto al prezzo finale che può arrivare fino all’80 per cento. Prendiamo Spotify: l’abbonamento premium (per un solo utente) costa 9,99 euro al mese, quello family (fino a 6 utenti simultanei) 14,99 euro; ma dividendo la somma alla fine ognuno pagherebbe 2,50 euro. Discorso simile per Netflix: il piano premium – con 4 accessi simultanei –  viene 13,99 euro al mese; diviso si ferma a 3,50 euro a testa. E l’ultimo arrivato Dazn? L’abbonamento – da 9,99 euro al mese – dà diritto a connettere nello stesso momento due dispositivi, 5 euro per ognuno degli ipotetici utilizzatori.

Togheter Price

Ma come funziona?
Ci sono due modi per entrare a far parte della community: come sharing admin o come sharing joiner. Nel primo caso, si tratta della persona che sottoscrive l’abbonamento di gruppo. Lo stesso che, dopo la registrazione (gratuita) a Together Price, potrà aprire una condivisione: un vero e proprio annuncio alla ricerca di adesioni (decidendone anche il numero). È da questo momento in poi che intervengono i joiner: spulciando tra le condivisioni disponibili possono trovare quella che fa al caso loro e decidere di contribuire alle spese. Dopo che l’admin avrà accettato le varie proposte sarà l’infrastruttura di Together Price che si occuperà di raccogliere le quote ogni mese – i joiner le verseranno alla piattaforma (pagando un piccolo supplemento di 0,99 euro) – e le depositerà nel portafoglio virtuale dell’admin. Tutto avviene in sicurezza, sia lato admin che joiner: chi onora gli impegni e interrompe i pagamenti può essere espulso dalla condivisione; ma si può anche uscire volontariamente, in qualsiasi momento, senza penali; a tutti gli utenti viene poi applicato un rating (in base al comportamento e alle recensioni degli altri) per valutarne a priori l’affidabilità prima di accettarne l’adesione; le transazioni sono garantite dai protocolli di crittografia; è previsto il rimborso in casi di comportamenti scorretti.

Dalla casa madre
Insomma, anche chi già divide un abbonamento multiplo con amici, colleghi di lavoro, coinquilini potrebbe affidarsi a Together Price per non dover pensare a sollecitare ogni mese la quota (ci penserà l’App) ed evitare problemi, frequenti pure tra persone che si conoscono bene. E a chi si domandasse se un sistema del genere sia pienamente legale, lo staff risponde chiaramente: «Tutto deve avvenire nel rispetto dei termini d’uso stabiliti dalle singole piattaforme; noi forniamo solo un’infrastruttura che agevola l’incontro degli utenti». Insomma, ognuno fa i conti con la propria coscienza.

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