Torre Maura, il quartiere si ribella ai Rom. La Procura: «Odio razziale»

Gli abitanti protestano, supportati dai militanti di CasaPound e Forza Nuova. Dietrofront del Comune. Indagini in corso: aperto un fascicolo

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Fuoco, rabbia e parole grosse. Torre Maura, periferia di Roma. Ieri sera si è consumata una violenta protesta portata avanti da circa 200 abitanti del quartiere, supportati dai militanti di CasaPound e Forza Nuova, contro un gruppo di persone di etnia Rom (circa 100 persone, almeno 30 i minori), trasferiti all’interno della struttura di accoglienza in Via dei Codirossoni, dietro il via libera del Comune di Roma.

Tensione altissima
I secchioni della spazzatura e un’auto sono stati incendiati, inoltre sono state alzate delle barricate per impedire ai Rom di raggiungere Torre Maura. Non solo. La rabbia dei residenti si è accanita contro i pasti destinati ai Rom: «Fate schifo, gli portate pure da mangiare, devono morire di fame», gridavano mentre decine di panini sono stati pestati e presi a calci. Rabbia anche contro le persone. Una donna rom, che aveva in braccio suo figlio, è stata accerchiata e minacciata da alcuni residenti del quartiere. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine e i vigili del fuoco, chiamati per spegnere gli incidenti. 

Dietrofront del Comune
Il Comune di Roma ha fatto un passo dietro, dicendo che i Rom verranno ricollocati in altre strutture della capitale entro una settimana. La sindaca Virginia Raggi ha però aggiunto: «Non possiamo cedere a chi continua a fomentare a questo clima e a parlare alla pancia dei cittadini e mi riferisco prevalentemente a Casapound e Forza Nuova. Sono intervenuta questa notte per evitare che la situazione degenerasse, c’era un clima molto pesante, d’odio. La procura ha anche aperto un fascicolo proprio per odio razziale. Il quartiere è stato gravato per tanti anni da problematiche e pressioni sociali. Per questo motivo sono intervenuta per tutelare i tanti cittadini onesti del luogo e i 33 bambini, sottolineo bambini, che rischiavano la vita e l’incolumità personale. Li stiamo ricollocando in altri centri di tutto il territorio cittadino, perché il dovere dell’amministrazione è quella di tutelare tutti». 

Indagini in corso
La Procura di Roma, intanto, ha aperto un fascicolo di indagine sulla rivolta popolare di Torre Maura. La Digos è al lavoro per individuare i profili più violenti. I reati ipotizzati, al momento, sono di danneggiamento e minacce aggravate dall’odio razziale.