Toti, Mulè: «Il suo progetto somiglia a un balbettio o a un ruttino»

Il portavoce dei gruppi di Forza Italia di Camera e Senato, in un'intervista al Giornale, commenta così il nuovo progetto del governatore della Liguria

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Giorgio Mulè (foto da Facebook)

Le dichiarazioni del governatore della Liguria, Giovanni Toti, che dopo aver lasciato Forza Italia e il ruolo di coordinatore ha rilanciato il suo programma politico, non sono state accolte favorevolmente dal deputato e portavoce dei forzisti, Giorgio Mulè: «Toti ha detto di voler fare una rivoluzione dal basso, ma la voleva controllare dall’alto – dichiara in un’intervista al Giornale – Una rivoluzione poi per fare cosa? Il suo progetto ha un respiro corto, sincopato, somiglia a un balbettio o a un ruttino». Mulè, inoltre, non pensa che la strada intrapresa dall’ex coordinatore dei forzisti attirerà molti elettori moderati: «Paragonerei l’operazione di Toti a un buco nero: può anche generare un’attrazione molto forte, ma fa disastri perché mangia la materia. Di sicuro Toti non genererà un Big Bang nel campo dei moderati».

Il ruolo di leader di Berlusconi
Ben diverse le opinioni nei confronti della vicepresidente della Camera e deputata di Forza Italia, oltre che ex coordinatrice dei forzisti, Mara Carfagna: «Mara è una stella del firmamento di Fi – afferma – ma senza un progetto capace di unire resterebbe incagliata nelle secche della politica. Credo che debba essere chiaro che se metti il sole in una teca ti accorgerai che è ancora capace di scatenare tempeste solari».
Infine, Mulè parla del ruolo di leader di Forza Italia di Silvio Berlusconi: «Forza Italia ha una catena del Dna fondata su Berlusconi. Non puoi cambiare la catena altrimenti provochi disastri. Fi ha l’unico leader che ha superato il corso del secolo».

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