Trasporti, aumentano le prenotazioni per i viaggi in pullman

L'azienda Flixbus spiega come nel 2018, le prenotazioni siano aumentate del 50 per cento, in particolare grazie alle tratte verso piccoli e medi centri

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(foto da Twitter)

Come recita il proverbio “tra i due litiganti, il terzo gode”, nella scelta su quale sia il mezzo più utilizzato dagli italiani per i lunghi spostamenti, a imporsi non è né il treno né l’aereo, bensì l’autobus. Secondo i dati diffusi da Flixbus, società leader del settore in Europa, nel nostro Paese lo scorso anno le prenotazioni sono aumentate del 50 per cento. Un traguardo raggiunto anche grazie all’estensione della rete a 450 città, 100 in più rispetto al numero previsto inizialmente, che ha permesso di collegare anche piccoli centri non raggiunti dalle reti tradizionali.

Un trasporto per giovani
A scegliere questa modalità di trasporto sono soprattutto i giovani, come spiega Andrea Incondi, Managing Director di FlixBus Italia: «Il connubio fra tradizione e innovazione si riconferma una formula vincente. Tanto più in un Paese come l’Italia, dove il trasporto su gomma è una realtà radicata e sono in aumento gli studenti e i giovani lavoratori fuorisede, una categoria di passeggeri sempre più digitalizzata e che infatti costituisce la maggioranza della nostra utenza».
E se le tratte principali come Roma-Milano, Torino-Venezia e Napoli-Bari continuano a crescere, si registrano prenotazioni in aumento anche per centri più piccoli, aeroporti e tratte internazionali. Tra queste le più gettonate sono state la Venezia-Parigi, prima in assoluto fra le linee operate dall’Italia, la Roma-Francoforte e la Torino-Zagabria, mentre tra gli aeroporti si è registrato un aumento degli arrivi del 260 per cento a Malpensa, del 215 per cento a Fiumicino e dell’89 per cento a Orio al Serio.

Si punta sui piccoli centri
Inoltre, in Italia, nel 2018, comuni come Termoli hanno visto i propri arrivi raddoppiare, mentre sono triplicati in centri come Cattolica e quadruplicati ad Alba.  In aumento anche anche i flussi verso i piccoli comuni, complice l’integrazione nella rete di molti centri minori, dalle località montane in Trentino a quelle della costa ionica in Calabria, in linea con la politica dell’azienda perseguita in tutta Europa, dove il 40 per cento delle fermate FlixBus si trova in aree con una popolazione inferiore ai 20mila abitanti.

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