Treno deraglia a Lodi, morti due macchinisti

Un treno dell’alta velocità Frecciarossa, partito da Milano alle 5:10 e diretto a Salerno, è deragliato questa mattina alle 5.35 all’altezza di Ospedaletto Lodigiano (Lodi) lungo la linea Milano-Bologna. Due vagoni, oltre alla motrice, si sono ribaltati.

BOLLETTINO

Il bilancio dell’incidente è di due morti, Mario Di Cuonzo e Giuseppe Cicciu. Entrambi erano ferrovieri: il macchinista del treno e un altro addetto delle Ferrovie dello Stato, che si trovavano nella motrice. I feriti sono una trentina, nessuno dei quali in codice rosso. Il più grave — con fratture multiple a un arto, ma non in pericolo di vita — è un pulitore delle ferrovie. Il treno non era, per fortuna, molto affollato: si tratta infatti del primo convoglio del mattino, partito all’alba dal capoluogo lombardo e diretto nel capoluogo campano. «Poteva essere una carneficina», ha detto all’Agenzia Ansa il prefetto di Lodi Marcello Cardona.

CAUSE INCIDENTE

Le cause dell’incidente sono in via di accertamento. Secondo una prima dinamica del deragliamento, la motrice del convoglio, dopo essere uscita dai binari, è finita prima contro un carrello che si trovava su un binario parallelo, e poi contro una palazzina delle ferrovie, dove ha terminato la sua corsa. Il resto del convoglio ha invece proseguito la corsa per qualche decina di metri, con la seconda carrozza che ad un certo punto si sarebbe ribaltata.

Su quella linea, da tempo, sono in corso lavori di manutenzione. «Non si possono fare considerazioni, in questo momento. I tecnici dovranno valutare», ha detto a Rainews24 il prefetto di Lodi. «La manutenzione è costante, associarla alla tragedia è prematuro», ha precisato. La Procura della Repubblica di Lodi ha aperto un’inchiesta, l’area dell’incidente è ora sotto sequestro, e la Polizia ferroviaria sta acquisendo tutte le registrazioni per ricostruire l’avvenuto.