Tria: “Se spread alto a lungo rischi sui mutui”  

L’avvertimento arriva dal ministro dell’Economia, Giovanni Tria: “se l’aumento dello spread” tra Btp e bund tedeschi “persistesse nel tempo la traslazione sui tassi praticati dalle banche per i mutui ipotecari potrebbe risultare più significativa” ha spiegato il titolare di via XX settembre durante il Question Time al Senato in merito all’andamento dello spread e circa il grado di incidenza sui mutui dell’eventuale persistenza dei livelli alti dello spread. 

“La principale ragione della resilienza sin qui mostrata dal sistema bancario – ha sottolineato Tria- è che la crescita dei depositi bancari è continuata fino a tutto settembre e ottobre, per cui le banche dispongono della liquidità necessaria”. Il ministro ha ricordato inoltre “che le banche sono meglio capitalizzate che in passato, e hanno notevolmente ridotto il loro ‘funding gap’, cioè la differenza tra stock prestito erogati e la raccolta tramite depositi e strumenti assimilati”. 

“I fondamentali dell’Italia non giustificano i livelli attuali dello spread – ha spiegato il ministro – non credo che sia necessario prefigurare interventi straordinari di tutela del risparmio”. Quindi ha aggiunto: “il nostro sistema prevede diversi strumenti che in passato hanno già dimostrato la loro efficacia in tal senso”. 

Quanto alla manovra, il giorno dopo la bocciatura da parte di Bruxelles, il ministro dell’Economia prova a calmare le acque, spiegando che è “nell’interesse dell’Italia e dell’Ue sdrammatizzare i toni del dibattito, per garantire la prosecuzione del dialogo instaurato, che deve concentrarsi su elementi fattuali della proposta di bilancio e strumenti di monitoraggio di finanza pubblica, di cui già disponiamo”. 

”Con questa manovra – ha aggiunto Tria – il governo sta cercando di contrastare il rischio di una terza recessione dall’inizio della crisi, che potrebbe avere effetti devastanti su un tessuto sociale e produttivo già messo a dura prova da quanto accaduto fino a ora”. ”Siamo convinti – ha detto ancora il ministro – che l’impianto della manovra assicuri il totale controllo dei conti pubblici, nei limiti della moderata politica espansiva, resa necessaria dal rallentamento dell’economia che si intente contrastare” poi ha ricordato che ” al momento, il disegno delle misure principali della manovra è ancora in via di definizione, al fine di garantire alle stesse la massima efficacia in termini di occupazione e sviluppo”. 

”E’ nostra intenzione ribadire, nell’ambito del dialogo con l’Europa, che i rischi prospettati non sono limitati al nostro contesto ma possono riguardare anche gli altri paesi – ha osservato infine il ministro -. Per questa ragione sarebbe auspicabile un riconoscimento da parte delle autorità europee, della necessità di affrontare questi rischi in modo congiunto e senza pregiudizi”. In questa direzione, ha spiegato Tria, ”prosegue il dialogo con la commissione, con l’obiettivo di arrivare a una soluzione condivisibile”. 

(Fonte: Adnkronos)