Tronchetti Provera: “Intelligenza artificiale potenza di fuoco”  

Le nuove tecnologie come l’Intelligenza artificiale vengono viste da più parti come “un incubo”, una “nuova bomba atomica” che rischia di stravolgere i rapporti di forza a livello geo-politico e nel mondo del lavoro. Ma soprattutto per la ricerca rappresentano “una meravigliosa opportunità”, grazie alla quale “le scienze della vita possono fare passi avanti molto più rapidi”. E’ il messaggio di Marco Tronchetti Provera, che oggi all’università Statale di Milano – durante il convegno internazionale ‘The healthcare to come’ sulla medicina di precisione, promosso dalla Fondazione Silvio Tronchetti Provera da lui presieduta, dalla Fondazione Umberto Veronesi e con la collaborazione dell’ateneo meneghino – sull’Ai lancia un appello: “Se uniamo le forze, avremo una potenza di fuoco enorme”.  

“Il tema riguarda il futuro di tutti”, sottolinea Tronchetti Provera, e “insieme dobbiamo lavorare per fare qualcosa nell’interesse comune”. Sfruttando al meglio le potenzialità dell’Ai e dei Big Data applicati alle cosiddette scienze ‘omiche’, potremmo risolvere “un’equazione semplice: meno costi per la società, più salute per tutti”. L’unico ostacolo in grado di interferire con questo traguardo “siamo noi: servono volontà e aggregazione, capacità di lavorare insieme – insiste – usando questo potere nell’interesse di tutti”. Il manager ricorda il recente accordo sull’Ai tra Novartis e Microsoft: “E’ in questa direzione che dobbiamo andare”. 

“Noi siamo impegnati in questo lavoro comune e chiediamo a chi decide della politica e dei sistemi sanitari di fare lo stesso”, conclude Tronchetti Provera. Dalla sua nascita nel 2001, la Fondazione intitolata al padre Silvio supporta i giovani studenti e ricercatori valorizzando i loro progetti attraverso la collaborazione con prestigiose università e aziende italiane e internazionali.  

In questi anni la Fondazione Silvio Tronchetti Provera ha finanziato circa 300 progetti fra borse di studio, assegni di ricerca e assegni allo studio. Tra gli obiettivi c’è anche quello di avvicinare i giovani alle materie scientifiche, offrendo loro la possibilità di svolgere le ricerche in un ambiente accademico, ma molto vicino alle realtà aziendali. Il tutto con l’obiettivo di creare una nuova generazione di ricercatori capaci di affrontare in modo efficiente le sfide del futuro.