Trump: “Mattarella uomo speciale” 

di Cristiano Fantauzzi 

“Anche il presidente Mattarella si è reso conto di come sono le nostre conferenze stampa: ogni domanda è come un colpo di pistola…'”. E’ il presidente Usa Donald Trump a rivelare, nel corso del ricevimento alla Casa Bianca la reazione di Sergio Mattarella dopo l’esperienza di ieri nello Studio Ovale, caratterizzata, oltre che dalla durata insolitamente lunga (circa 40 minuti) anche dalle domande dei giornalisti, ‘a raffica’, dirette e quasi brutali nei confronti di Trump, che peraltro ha replicato in modo altrettanto diretto e tranchant. 

Trump ha raccontato l’episodio nel saluto agli esponenti della comunità italiana in America, compresi molti esponenti politici, e ha elogiato il Presidente Mattarella come “autorevolissima personalità”, “un uomo molto speciale”, “eroe nella lotta alla mafia e alla corruzione” e capace di “riaffermare i potenti legami tra i nostri popoli”. 

Nel corso del ricevimento, Trump ha fatto uno sperticato elogio del contributo italiano alla cultura, all’arte, alla musica universali e in particolare dei successi degli americani di origine italiana che hanno forgiato il destino degli Stati Uniti, anche servendo sotto le armi in tutte le guerre. Dai genii del Rinascimento fino a Pavarotti, Versace, fino a Ferrari a Frank Sinatra: un mix esaltante che si è concluso con il peana a Cristoforo Colombo, di questi tempi malvisto da alcuni attivisti che vorrebbero cancellare il Columbus day come festa federale: “Per me il Columbus day resterà per sempre”, ha esclamato, suscitando un’ovazione finale nel salone della East Wing. 

Nel suo intervento al ricevimento offerto da Trump, Mattarella ha sottolineato che “pace e sviluppo sono state garantite al continente europeo dalla integrazione fra Paesi un tempo avversari. Gli Stati Uniti sono stati protagonisti nel sollecitare una intensa collaborazione fra i Paesi europei, all’indomani della Seconda Guerra mondiale, e siamo tuttora convinti dell’importanza di quella scelta per equilibri mondiali in cui le libertà e i diritti dell’umanità siano rispettati”. 

“L’Unione Europea, oltre che un motore di crescita e prosperità, è per noi – così come l’Alleanza Atlantica – una ‘comunità di destino’ che si fonda su valori e diritti condivisi con gli Stati Uniti” ha proseguito il Capo dello Stato. “Per i nostri Paesi – ha sottolineato Mattarella – il legame transatlantico affianca, alla politica estera e della difesa comune, l’immediata sintonia delle relazioni sociali, la collaborazione culturale, la tradizionale cooperazione economico-commerciale, di cui auspichiamo uno sviluppo nel segno della più ampia ed equa libertà degli scambi e della crescita degli investimenti”.